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«Servirebbero più controlli nel quartiere»
La titolare dell’edicola Rita Boni «Abbiamo subito 4 furti in un anno»
LIVORNO. Quattro furti in poco più di un anno. L’ultimo con un tombino, con cui hanno sfondato la vetrina sia dell’edicola che del laboratorio di solidarietà, entrambi in via Monnet, alla Scopaia. «Servirebbe nel quartiere un maggior passaggio di forze dell’ordine, soprattutto la sera: vedete quello che è successo a noi, abbiamo subito 4 volte danneggiamenti e furti», a raccontarlo è direttamente Rita Boni, madre di Francesco Boni titolare della rivendita di giornali. «Il tombino che hanno usato per sfondare la vetrina ed entrare è questo qui davanti», e lo indica.
L’edicola non è certo in un luogo isolato. Si trova in largo Europa, la piazza centrale del quartiere, in quella struttura grigia e vandalizzata da scritte sui muri, dalle linee molto squadrate, che ospita anche l’emporio dell’associazione Itanica (Italia-Nicaragua). Le vetrine del laboratorio della solidarietà, proprio di fronte all’edicola, sono ancora rovinate dal furto dello scorso 23 dicembre.
«Per fortuna a noi a dicembre non hanno rubato niente, anche se all’interno hanno messo tutto a soqquadro ma per rifare le vetrine abbiamo speso quasi 3mila euro», continua Boni.
Non è l’unica persona che chiede più controlli da parte delle forze dell’ordine nel quartiere. Basta un occhio ai due giardini pubblici, quello in largo Europa e quello in fondo a via Olanda: quel che resta dei giochi per bambini è danneggiato. Da scritte, pezzi di plastica bruciati, bulloni fuori posto. Pure le altalene sono malconce. Per non parlare del pavimento soft apposto nell’area dei giochi proprio per rendere più morbide eventuali cadute dei bambini: anche questi sono ko. Anche da via Razzaguta e via di Popogna si chiedono controlli più serrati. «I fatti di cronaca di questi ultimi tempi - continua il titolare del Dolce Vita caffè, Domenico Salvemini - dimostrano che questa zona, tra danneggiamenti alle auto, furti nei garage, vetri spaccati è, per così dire, un po’ nel mirino dei malviventi».
Il locale sta aperto fino alle 20.30. «La sera qui non passa nessuno», ribadisce.
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