Il Tirreno

Livorno

l’iniziativa della parrocchia

Dietro la chiesa un mare di orti «Servono punti di aggregazione»

Dietro la chiesa un mare di orti «Servono punti di aggregazione»

LIVORNO. In tutto sono 36: 36 orti sociali sul retro della chiesa della Scopaia, davanti alle vetrate dell’asilo, che mese dopo mese sono cresciuti fino a diventare un vero e proprio punto di...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. In tutto sono 36: 36 orti sociali sul retro della chiesa della Scopaia, davanti alle vetrate dell’asilo, che mese dopo mese sono cresciuti fino a diventare un vero e proprio punto di aggregazione e crescita del quartiere. Il progetto è della parrocchia Santissima Annunziata dei Greci, guidata da don Raffaello Schiavone. «Abbiamo distribuito tutto quel terreno - spiega - per farci 36 piccoli orti. Ci sono tante persone che vengono del quartiere, ma anche da fuori, che con passione si dedicano a coltivarli. Abbiamo fatto tutti insieme un regolamento. Sono stati organizzati corsi, ci sono anche coltivazioni biologiche». L’iniziativa mese dopo mese ha avuto successo e c’è già una lista di attesa. Chi prende in gestione uno degli orti può tenerlo per tre anni (più eventuali tre) pagando in tutto 360 euro, quindi circa 10 euro al mese. «Eravamo partiti con l’idea degli orti sociali, nel senso di aiuto alle persone più bisognose - racconta il parroco -. In realtà hanno attratto tante persone del quartiere e sono diventati sociali perché hanno favorito conoscenze e amicizie tra le persone, che hanno iniziato a organizzare anche cene e iniziative nel salone parrocchiale». Il terreno è comunale, in convenzione alla Chiesa. «Era un terreno abbandonato, abbiamo chiesto l’autorizzazione per fare un pozzo e siamo partiti».

Don Raffaello prova così a suonare la sveglia del quartiere dove, sottolinea, mancano veri punti di aggregazione. «Al di là degli orti - conclude - cerchiamo di organizzare iniziative nei locali della parrocchia (concerti, presentazioni di libri...) per smuovere il quartiere e non farlo essere dormitorio. È difficile, si fa fatica, ma ce n’è bisogno, anche perché qui mancano reali punti di aggregazione. Io non mi arrendo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana