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Livorno

Quell’inchiesta dell’antimafia sul riciclaggio

Un’inchiesta per associazione a delinquere, truffa, appropriazione indebita, riciclaggio con l'aggravante di aver favorito la mafia. È un macigno quello che ha travolto Andrea Bulgarella quando il...

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Un’inchiesta per associazione a delinquere, truffa, appropriazione indebita, riciclaggio con l'aggravante di aver favorito la mafia.

È un macigno quello che ha travolto Andrea

Bulgarella quando il 30 settembre 2015 si è visto arrivare negli uffici delle sue società i carabinieri del Ros di Firenze per sequestrare una serie di documenti. L’indagine viene condotta dalla Direzione distrettuale antimafia e risale ad alcuni anni fa a livello di intercettazioni ambientali e telefoniche. L’accusa di essere un riciclatore per conto del superboss Matteo Messina Denaro è sempre stata respinta con sdegno da Bulgarella. Sulla legittimità o meno di quel sequestro è ancora pendente il ricorso dell’imprenditore in Cassazione dopo che il Tribunale del Riesame gli aveva dato ragione, ritenendo insussistenti le ragioni del provvedimento.

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