Italia
Sesso e droga al night chiesta la condanna per due livornesi
Al centro del processo due poliziotti accusati di aver coperto l’Off Side di Ospedaletto in cambio di prestazioni particolari
LIVORNO. «Altro che circolo culturale, l’Off Side di Ospedaletto è stato per anni un night club in cui le ragazze si offrivano ai clienti in cambio di denaro e il cuore di un traffico di droga. E i poliziotti che lo frequentavano lo hanno coperto, gli hanno evitato i controlli della polizia, formulato relazioni di indagine ridicole pur di evitargli la chiusura, e lo hanno fatto in cambio di favori e prestazioni sessuali». È il cuore della requisitoria, durata sette ore, con cui il pm Flavia Alemi ieri ha chiesto la condanna, oltre che per i gestori del locale, barman, camerieri e frequentatori, anche per Filippo Arzilli e Alessandro Antonicelli, i due poliziotti arrestati nel 2010 al termine di un’inchiesta aperta proprio sul ruolo giocato dagli ispettori nei controlli e nei blitz organizzati dalla polizia dal 2005 al 2010 nel club a luci rosse. Per Arzilli, 49 anni, di Peccioli, 25 di carriera nella squadra mobile di Pisa, il magistrato ha chiesto 5 anni e sei mesi. Per Antonicelli, 53 anni, pugliese trapiantato in città, 5 anni. Entrambi sono imputati di corruzione e favoreggiamento della prostituzione. Per l’accusa frequentavano il night chiudendo un occchio su un giro di prostituzione alimentato dai titolari sfruttando giovanissime ballerine romene di lap dance che si sarebbero vendute ai clienti durante i privé incassando dai 50 ai 100 euro per pochi minuti di spettacolo esclusivo dietro un separé. Ma per alcuni clienti arrivavano anche a concedersi in un rapporto completo, alzando le tariffe fino a 250 euro, soldi che venivano trattenuti in parte dai gestori. Secondo alcune testimonianze, di quegli spettacolo beneficiavano anche i poliziotti, senza pagare. In cambio avrebbero coperto il night da indagini e blitz della polizia, perché erano proprio loro incaricati dei controlli. Accusato di fornire la droga Skender Barushi, albanese di 48 anni, per cui Alemi ha chiesto 6 anni e sei mesi, la stessa pena a cui vuole sia condannato Luca Di Maria, 48 anni, di Livorno. Richiesta di condanna (5 anni) anche per Fabrizio Banti, 50 anni, livornese, vicepresidente del circolo e di fatto gestore del night insieme al barman Gianluca Isozio, 56 anni, anche lui livornese. Accusandolo di corruzione, il pm ha chiesto 2 anni per Maurizio Spadafora, investigatore privato di Pontedera. L’assoluzione inevece per Elena Bacciardi, 44 anni, di Cascina. Quando scattò l’operazione si trovava al club per caso: cercava lavoro da cameriera.
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