Il Tirreno

Livorno

Un cuore che batte da oltre 2 secoli

Un cuore che batte da oltre 2 secoli

Ecco la Misericordia, punto di riferimento della comunità e aiuto ai senzatetto

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LIVORNO. Sono gli angeli del quartiere. Quelli che si prendono cura della comunità di Montenero, ma anche dei senzatetto e dei terremotati di Amatrice. È un cuore che batte verso chi ha bisogno, quello dei 60 volontari attivi della Misericordia di Montenero (che conta un totale di oltre 700 soci).

«L’obiettivo della nostra Misericordia è quello di creare un polo di servizi per dare risposte alla comunità: questa è la missione che portiamo avanti grazie agli stimoli del governatore Elena Del Corso». A parlare è Nicola Pieralli, da quattro anni direttore della confraternita di via di Montenero. Dal 1898 (anche se la prima, a carattere esclusivamente religioso, è nata nel 1790) opera a due passi da piazza delle Carrozze, da quasi due anni insieme alla mascotte “Mise”, un cucciolo salvato e adottato dai volontari. «Io ho cominciato quando avevo 13 anni», si racconta. Un incontro tra generazioni, visto che nel gruppo di via di Montenero dà ancora il suo contributo Oreste Iacopini, 93 anni, uno tra i volontari più storici d’Italia.

Mano tesa ai senzatetto.Da sabato scorso la Misericordia di Montenero, forte di un rapporto di lungo corso con la comunità di Sant’Egidio, ha dato la propria disponibilità per dare un tetto agli homeless. Così tutte le sere i volontari ne vanno a prendere quattro, alla stazione oppure davanti al Comune, li portano nei locali di via di Montenero per offrire loro un pasto caldo, una doccia, un letto, la tv e una compagnia che solitamente non hanno. «I ragazzi che aiutiamo – continua Pieralli – sono di tutte le nazionalità e passano la serata con noi volontari: mangiamo insieme e poi la mattina, dopo la colazione, li riportiamo alla stazione». Mercoledì 25 la Misericordia ha un incontro con il Comune per capire se continuare o interrompere questo servizio.

Un aiuto ad Amatrice. Ecco un’altra dimostrazione di quanto è grande il cuore della Misericordia di Montenero. Da agosto ad oggi, varie volte i volontari livornesi sono andati a montare i campi per dare un tetto ai terremotati. Uno dei protagonisti è Angelo Olivieri, appena tornato dai luoghi del sisma. «Abbiamo raccolto l’appello di comperare i loro prodotti per dare una mano, così tra noi volontari abbiamo raccolto dei soldi da spendere in prodotti, tipo pasta, insaccati, salumi e formaggi che ho comprato là e che ho portato ai ragazzi che me li avevano chiesti», spiega. «È impossibile raccontare quello che le popolazioni colpite dal terremoto vivono, bisogna esserci: praticamente non hanno più riferimenti, il tempo è scandito da colazione, pranzo e cena».

Ambulatorio per tutti. Sempre in linea con la missione che si sono dati, da un anno e mezzo è attivo nei locali della Misericordia un ambulatorio multispecialistico con medici che privatamente visitano i cittadini. «È aperto a tutti – continua Pieralli – un centro di questo tipo mancava a Montenero».

Inoltre mercoledì 25 partirà un corso per operatore nel sociale (autista e accompagnatore). Per maggiori informazioni e per prenotare, contattare lo 0586/579055 oppure inviare una mail a segreteria@misericordiadimontenero.it.

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