Il Tirreno

Livorno

Sotto l’assedio del gelo

Sotto l’assedio del gelo

Comune e volontariato offrono aiuto a chi è senza tetto

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LIVORNO. Anche Livorno è stretta nella morsa del gelo e continuerà ad esserlo almeno fino a mercoledì: poi, da giovedì, una nuovca perturbazione dovrebbe portare aria più umida e più calda, con possibilità di pioggia e rialzo delle temperature.

Ma intanto, così come è accaduto ieri, anche oggi dovremo fare i conti con temperature tipicamente invernali: le massime a Livorno raggiungeranno i 5-6 gradi mentre le minime saranno ancora sotto zero (-1 in città ma fino a -3 gradi in periferia o nelle zone collinari). Dunque resta alta l’allerta per le persone che non hanno un tetto e cercano quindi un riparo di fortuna per ripararsi dal grande freddo. L’amministrazione comunale e le associazioni di volontariato, comunque, già dai giorni scorsi stanno monitorando la situazione per evitare che ci siano persone costrette a passare la notte per strada.

COMUNE. «I servizi sociali del Comune, i gestori del Centro Sefa e le associazioni di volontariato stanno monitorando costantemente l'emergenza freddo. Ringrazio di cuore tutti coloro che stanno lavorando senza sosta per dare un aiuto ai senzatetto». Così la vicesindaco Stella Sorgente l’attenzione del Comune verso questa problematica. Il Sefa (Social Emergency First Aid) è la struttura pubblica di via Terreni che viene gestita in convenzione da tre associazioni di volontariato attive nel settore sociale: Svs, il Simbolo e coop Humanitas. Si tratta di un centro di pronta assistenza e accoglienza abitativa per persone senza fissa dimora. Il soggiorno è temporaneo e si limita all'effettivo bisogno del soggetto che ne chiede ospitalità. Vengono offerti 23 posti letto, servizio cucina (cena e colazione), docce e lavanderia. Il Centro è aperto la sera dalle 20 alle 9 del mattino e l'accoglienza notturna è gestita da cinque operatori presenti nella struttura per tutta la notte.

Sempre il Comune spiega che «sono invece 14 i posti disponibili all'Hotel Giappone che servono allo stesso scopo di pronta accoglienza per le persone in situazione di difficoltà». «Il nostro impegno - sottolinea l'assessore Ina Dhimgjini - è quello di non farci trovare impreparati di fronte a queste emergenze.

CARITAS. «Finché le temperature non risaliranno le porte delle sale di accoglienza del Porto di Fraternità di via delle Cateratte resteranno aperte oltre il consueto orario di servizio per ospitare chi non ha una casa dove passare la notte». Ad annunciarlo è la Caritas con le parole di suor Raffaella Spiezio. La presidente della Caritas ricorda che è già in campo “Binario Mobile”, l'unità di strada con cui la Caritas che presidia la stazione Fs il martedì, il giovedì e la domenica: raddoppierà il servizio e sarà all’opera tutti i giorni dalle 20: il camper farà il giro dei luoghi dove i “senza dimora” si riparano dal gelo. «Ci offriremo di accompagnarle nei nostri locali, dove potranno dormire al caldo. A chi non accetterà il nostro aiuto, forniremo comunque coperte, indumenti, sacchi a pelo e generi di ristoro».

E chi vuol mettere a disposizione il proprio aiuto? «Chi lo desidera può venire con noi, presentandosi in stazione alle 20 e contattando prima il numero 389 3479653, magari portando con sé tè caldo, cioccolata, caffè. Chi vuole può donare coperte, scarpe, sacchi a pelo, rivolgendosi direttamente all'unità di strada o alla nostra sede di via delle Cateratte 15, che risponde allo 0586 884693».

CROCE ROSSA. Tutte le sere fuori, a fare il giro della città, a caccia di clochard che potrebbero aver bisogno di aiuto, di un tetto, di una coperta, di un pasto, di una parola di conforto. Il gruppo della Croce rossa di Livorno, con ambulanza e pulmino, non perde tempo. Sabato sera ha prestato soccorso a una trentina di senzatetto. Vista la morsa di gelo che ha colpito la città, i volontari in queste notti stanno portando coperte, giacconi e altri indumenti pesanti, oltre a pasti e bevande caldi. «Abbiamo cercato di convincere i senza dimora a trasferirsi ai dormitoio di via Terreni e di via delle Cateratte alla Caritas, ma non tutti accettano - dice una soccorritrice - Alcuni non vogliono lasciare la strada per abitudine e altri per non abbandonare il cane. A questi ultimi, abbiamo garantito soccorso anche per gli animali». La Croce rossa, visto il momento di emergenza, in queste sere sta facendo un giro ancora più ampio che comprende via Masi, piazza Damiano Chiesa, l’area dell’ex Fiat, piazza del Luogo Pio, la zona porto mediceo, via Grande, le piazze Grande, Cavour, Attias e XX Settembre, e poi la stazione, dove c’è la maggior parte dei barboni. Abbiamo fatto un giro più ampio - aggiunge la volontaria - per scovare posti nascosti come, ad esempio, via Montegrappa, dove c’è una grata da cui esce aria calda, usata da alcuni clochard per scaldarsi».

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