Il presidio
«Caro vincitore, almeno facci uno squillo»
Alla ricevitoria sono tutti in attesa di “mister milione”: «Così sapremo che sa di aver vinto»
LIVORNO. «Speriamo che chiami: ci faccia almeno uno squillo, giusto per sapere che si è accorto di aver vinto...». Alla ricevitoria di via Giotto, alla Leccia, sperano tutti che arrivi (anche se non tutti ci credono) la telefonata del fortunato vincitore, o della fortunata vincitrice, che il giorno di Befana si è trovato in mano il biglietto da un milione di euro della Lotteria Italia.
«Per carità, a noi non spetta niente e non ci aspettiamo niente - sorride la titolare della ricevitoria livornese, Catia Niccolai - ma sono sincera: ci piacerebbe tanto sapere chi abbiamo fatto contento, o almeno sapere che lo è...». In altre parole che si è accorto di aver vinto, «perché capita spesso che i premi non vengano ritirati perché i diretti interessati non controllano o si dimenticano di avere comprato il biglietto».
Proprio per questo alla porta della tabaccheria Catia e i suoi familiari hanno attaccato un grande cartello per invitare «tutti i clienti» a «controllare i biglietti della Lotteria Italia».
Da queste parti, tra i palazzoni della Leccia e della Scopaia, alla periferia est della città, sono tutti convinti che il fortunato baciato dalla dea bendata sia «uno di qui». «Spero sia della zona - ripete Niccolai - e francamente ci credo». Perché anche se nel periodo natalizio il giro di affari e di clienti si allarga, questa ricevitoria nel cuore della Leccia è frequentatissima soprattutto dai residenti della zona.
Il biglietto da un milione di euro (serie C 045521) dovrebbe essere stato venduto tra martedì e giovedì: alla ricevitoria, infatti, si sono presentate persone che avevano acquistato i biglietti immediatamente precedenti o successivi, ed è stato facile individuare il periodo di vendita.
Sabato il negozio è stato invaso da decine di curiosi. Ieri è rimasto chiuso per il riposo domenicale, quindi anche se il fortunato milionario avesse voluto chiamare non avrebbe trovato nessuno. «Ma lei lo direbbe di aver vinto un milione di euro? Io di sicuro no». «Ma io chiamerei almeno per dire grazie», continua il botta e risposta dei clienti fuori dalla ricevitoria. «Speriamo che ci faccia almeno uno squillo», ripete Catia. Proprio come accadde nel 1999, quando “mister 5 miliardi” chiamò emozionato la tabaccheria Gori di via Oberdan per dire grazie...
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