Meteo
Viale Mameli, il semaforo che fa le multe è già pronto a partire: entro fine mese il collaudo
Livorno, l’impianto è stato completato. Ecco come funzionerà
LIVORNO. Sul viale Mameli, all’incrocio con via Redi e il viale Fabbricotti, è tutto pronto: il «primo impianto semaforico cittadino dotato di un sistema di telecontrollo delle infrazioni», come lo chiama il Comune, ovvero il semaforo che fa le multe, come lo hanno già ribattezzato i livornesi, è stato completato a tempo di record entro la fine del 2016. Gli occhi elettronici sono stati posizionati tutti al loro posto: per il momento sono svegli ma fermi, insomma non hanno ancora iniziato a fotografare le targhe dei trasgressori. Ma dopo il collaudo, previsto fra poco più di due settimane, partiranno le sanzioni per chi attraverserà l’incrocio con il rosso.
«L’impianto è stato completato entro la fine dell’anno e al momento è in fase di test», conferma il responsabile dei sistemi tecnologici e della sala operativa della polizia municipale, Riccardo Martelloni. «Tra il 23 e il 24 gennaio - annuncia - sarà rilasciata la certificazione da un organismo terzo, chiamato a verificare se tutto è stato fatto secondo le norme di legge». In altre parole sarà fatto il collaudo.
«A quel punto - riprende Martelloni - anche se non è obbligatorio, faremo passare una settimana in modo da poter informare adeguatamente la cittadinanza. Quindi, a cavallo tra gennaio e febbraio, salvo imprevisti, il sistema entrerà ufficialmente in funzione». Tradotto: occhio alle multe.
Nel frattempo, nei prossimi giorni, partiranno i corsi di formazione per il personale.
Ma come funzionerà? L'impianto è stato progettato dal settore tecnologico della polizia municipale e saranno sempre i vigili urbani a gestire il sistema delle sanzioni. Non è prevista, insomma, la gestione da parte di ditte private che abbiano un ritorno economico in base al numero di violazioni accertate.
Ogni semaforo dell'incrocio è dotato di due telecamere, una di contesto e una Ocr per il riconoscimento delle targhe: in caso di passaggio col rosso, il sistema invierà alla centrale un filmato, insieme a una sequenza di fotogrammi e a una foto della targa. La multa non scatterà in automatico, perché una volta ricevuto il materiale, saranno gli agenti ad accertare la violazione e a pensare alla notifica.
Attenzione: come già chiarito dal Comune alla vigilia dei lavori, «le telecamere attiveranno il sistema di registrazione solo in caso di effettivo attraversamento della linea dello stop con il rosso». Quindi «nel caso in cui il guidatore, dopo aver regolarmente attraversato la linea dello stop, fosse impossibilitato a completare l'attraversamento (ad esempio per un rallentamento sulla carreggiata) il sistema sarà in grado di comprendere che non c'è infrazione e non invierà la segnalazione alla centrale».
Il Comune ha deciso di far installare qui il primo semaforo spara-multe della città in base a uno studio sull’incidentalità fatto fare alcuni fa dalla polizia municipale, che lo aveva individuato come uno dei più pericolosi di Livorno. Va detto però che nel frattempo anche la viabilità intorno a quest’area è in parte cambiata.
L’appalto, annunciato a inizio 2016 dall’assessore ai lavori pubblici Alessandro Aurigi, è stato vinto dalla ditta Project Automation Spa.
Nell'area, oltre agli occhi elettronici che cattureranno chi sgarra, sono state installate due telecamere di sorveglianza per la sicurezza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
