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Difficoltà motorie: il Comune cancella 470 contrassegni
Il pass in deroga poteva essere richiesto dalle persone con difficoltà di deambulazione certificata dall’Asl
LIVORNO. I contrassegni in deroga riservati alle persone con difficoltà di deambulazione andranno in pensione il 31 marzo. Il Comune ha smesso di distribuirne di nuovi a luglio, e tutti quelli che scadranno nelle prossime settimane non saranno rinnovati. Tradotto: Palazzo Civico ha deciso di tagliare i circa 470 contrassegni auto con la carrozzina verde che fino a oggi hanno consentito a una fascia considerata debole (definiti genericamente inabili temporanei) di circolare e sostare gratuitamente nelle Ztl e nelle Zsc della città (ma non negli spazi per i disabili).
Come dicevamo, la decisione è stata presa già qualche mese fa, nell’ambito della generale riorganizzazione della sosta in centro e dei contrassegni (sia quelli dei residenti che quelli in deroga) decisi dall’amministrazione pentastellata. Ma in molti, che ieri si sono rivolti anche al Tirreno, hanno scoperto che non potranno più rinnovare il permesso auto solo ora che è arrivato il nuovo anno.
Tra questi c’è il figlio di una donna di 71 anni, residente non in città ma nella provincia di Livorno, che aveva questo pass già da qualche anno e che si è rivolto al Tirreno. «È stata riconosciuta invalida al cento per cento - racconta - per una serie di malattie, comprese forme tumorali. Non è disabile ma ha difficoltà di deambulazione, così fino a oggi abbiamo potuto richiedere il permesso». Che poteva essere associato a due targhe. «Ci hanno confermato - riprende il figlio - che questo contrassegno è stato cancellato. Capisco che il Comune voglia tutelare i residenti, ma non capisco la scelta di prendersela sempre con le fasce più deboli». «Ma non stiamo parlando dei disabili, non esistono categorie di disabili di serie A e di serie B», chiarisce l’assessore alla mobilità, Giuseppe Vece. «Chi è riconosciuto disabile - spiega - ha diritto al contrassegno europeo blu, che vale cinque anni, con tutte le agevolazioni del caso, come la sosta nei posti auto riservati ai residenti delle Ztl e delle Zsc, e il transito dappertutto, anche nelle corsie riservate ai bus».
«In quest’altro caso - entra nel merito - parliamo della categoria delle persone con difficoltà di deambulazione, normalmente temporanea, visto che i permessi erano annuali ed eventualmente rinnovabili. Abbiamo deciso di toglierli dal disciplinare già con la prima modifica fatta nel 2016 perché di fatto erano diventati ingestibili: i veri disabili hanno la categoria disabili, mentre questa è una cosa che non esiste nel codice della strada e non esiste nelle altre città italiane. Era stata prevista anni fa dal Comune di Livorno (per la precisione nel 1993, ndr) in accordo con l'Asl, ma considerando la nuova disciplina generale della sosta, abbiamo ritenuto opportuno non mantenerla». «Il numero - aggiunge Vece - è tra l’altro ridotto: i disabili certificati sono più di 3mila (3.145), mentre i permessi per le persone con difficoltà di deambulazione erano poco più di 450 (471). Chi tra questi è disabile potrà richiedere il relativo permesso e gli saranno riconosciuti tutti i suoi diritti. Chi non è disabile, non vedo perché debba avere questo pass che non esiste in alcuna città d’Italia».
Va detto che ci sono casi anche molto diversi tra loro e che comunque per avere quel permesso, che era gratuito, serviva una certificazione dell’Asl 6 che attestasse la difficoltà della persona (per il rinnovo annuale era invece sufficiente il certificato del medico). «Avremo un ulteriore confronto con Asl e Inps - concludono dal municipio - per verificare se ci sono casi particolari che hanno bisogno di trovare una soluzione diversa». In ogni caso, «con la fine di marzo i pass con la carrozzina verde andranno in pensione».
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