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Il Comune cambia l’assistenza agli indigenti
Si punta a un bando unico relativo ai contributi economici. Domande a gennaio, erogazione a aprile
LIVORNO. Quest’anno cambierà l’identikit dei servizi di assistenza economica a favore degli indigenti. A annunciarlo è il Comune, segnalando che la giunta comunale ha «deciso di raddoppiare gli importi destinati ai cittadini e alle famiglie con Isee inferiori a 3mila euro», vincolando queste risorse – viene specificato – alla partecipazione ad un bando pubblico sulla falsariga di quello che è stato fatto per il cosiddetto “reddito di cittadinanza”.
È stato il settore delle Politiche Sociali e Abitative a far arrivare in giunta un rapporto il 29 dicembre scorso. Sulla base di esso – è stato sottolineato da Palazzo Civico – l’amministrazione punta a «creare un unico bando per mettere a gara i contributi economici continuativi, spalmandoli non più sull'arco di 6 mesi ma di 9 mensilità».
Di cosa si tratta? Dal quartier generale dell’amministrazione municipale lo spiegano così: «Nel dettaglio, chi riceveva 50 euro al mese, nel 2017 ne riceverà 80; chi ne riceveva 80, ne prenderà 150; mentre le famiglie con 2 o più figli passeranno da un contributo di 100 euro mensile a uno di 220 euro».
Gli uffici nel rapporto segnalano che «non è possibile fare una previsione esatta del numero dei beneficiari», ma a Palazzo Civico ci si dice certi del fatto che «non si riuscirà a coprire tutti i 500 utenti che tradizionalmente usufruiscono di queste misure».
Il sindaco Filippo Nogarin ricorda di aver più volte sottolineato che «i servizi sociali e l'assistenza all'indigenza devono avere come scopo quello di attivare dei percorsi di autonomia». Lo dice in riferimento alla sperimentazione di quello che è stato definito “reddito di cittadinanza”: gli uffici – avverte Nogarin – «si sono accorti che, aumentando l'importo dei contributi, si innesca un meccanismo positivo che permette alle famiglie di ripartire e le aiuta a stare in piedi con le loro forze».
È l’assessore al sociale Ina Dhimgjini a ribadire che in tal modo «riusciremo ad estendere la platea dei beneficiari del “reddito di cittadinanza”, riuscendo ad arrivare anche a chi lo scorso anno è rimasto escluso. Non ci rivolgeremo infatti più soltanto alle famiglie, che beneficeranno invece del nuovo sistema nazionale Sia (sostegno all'inclusione attiva), ma saremo in grado di dare una boccata d'ossigeno ai bilanci di centinaia di livornesi in difficoltà».
Rimarranno invariate sia le modalità di erogazione che i budget delle altre voci: progetti sostegni collaborativi, contributi finalizzati tramite cassa economale, borse lavoro e contributi per prodotti prima infanzia.
A tutte queste misure andrà poi ad aggiungersene una nazionale: il Sia che, secondo le previsioni degli uffici, dovrebbe coprire oltre 100 famiglie con minori a carico.
I bandi – viene annunciato – apriranno nella seconda metà di gennaio in modo da essere pronti con l'erogazione dei contributi dal mese di aprile, arrivando a coprire il resto dell'anno, fino a dicembre.
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