Il Tirreno

Livorno

Notte di spaccate, sei negozi sfondati con auto e tombini

di Lara Loreti
Ambra Dei del negozio di biancheria di via del Pettine
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Ambra Dei del negozio di biancheria di via del Pettine

Colpiti bar, ristorante, tabaccaio e altri commercianti in città: ecco le vittime dei furti

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LIVORNO. Auto usate come testa di ariete per sfondare saracinesche, tombini sradicati per spaccare vetrine, porte prese a calci. Sei attività commerciali tra bar e negozi nel mirino di ladri senza pietà né scrupoli. Tanti danni, bottini scarsi, a parte un caso in cui i malviventi sono riusciti a portare via 3.400 euro

. La lunga notte delle spaccate a cavallo tra mercoledì 21 e giovedì 22 dicembre non ha guardato in faccia nessuno. Un bar, un ristorante, un tabaccaio, un negozio di biancheria, uno di articoli tecnologici e una filiale di Acqua e sapone. Attività sparse un po’ in tutta la città, da Coteto a Porta a Terra fino a Stagno, passando per viale Carducci e il centro, area Cisternone-piazza Garibaldi. La tecnica usata è la stessa: vetrine spaccate, in due casi con auto, in tre con tombini e in uno a calci. Ad agire due bande o forse una sola, che si sarebbe adattata alle situazioni. Ma gli inquirenti - polizia e carabinieri - non si sbilanciano. Vogliono prima studiare gli episodi, partendo da un documento interessante e utile per l’indagine: un filmato. Le telecamere della banca Cassa di risparmio di Volterra, che ha sede in via Giotto Ciardi a Porta e Terra, vicino al tabaccaio colpito, hanno ripreso tre uomini a bordo di un’auto nera, forse una Ford Fiesta, che si lancia contro la vetrata del negozio.

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Partiamo proprio da questo episodio. Sono le 3.48 quando le vetrate della banca tremano e fanno scattare l’allarme dello stesso istituto di credito. Gli occhi elettronici sono puntati sulla strada e fortuna vuole che scrutino proprio l’ingresso del bar tabacchi pizzeria Il Ventaglio, in via Ciardi 40. A un tratto nell’obiettivo delle telecamere appare l’auto nera che a tutta velocità si scaglia contro il negozio. Poco dopo, escono due uomini, vestiti di scuro e incapucciati; il terzo resta al volante mentre i due iniziano ad armeggiare alla porta. Spaccato il vetro, i ladri forzano anche l’inferriata. Quindi penetrano nel negozio, dal lato della tabaccheria, e poco dopo escono. Dal filmato si vedono i due risalire in auto, per poi scappare. Sul posto arrivano le volanti della polizia, il titolare e gli addetti della banca. Purtroppo i ladri sono riusciti a rubare l’incasso di 3.400 euro.

È solo l’inizio. Due ore dopo comincia la lunga serie di chiamate al 112 e al 113. Sono le 5.45 quando un residente, Daniele Russo, dà l’allarme per un furto in via del Pettine, angolo piazza Garibaldi. I ladri hanno sradicato un tombino e spaccato la finestra-vetrina di Dei Biancheria, negozio gestito da Ambra Dei. Poi, attraverso il varco così ottenuto, si sono infilati all’interno, dove hanno sradicato e portato via la cassa. Hanno rubato anche tre piumoni da lettino per bimbi. Per un danno totale di circa 1000-1200 euro.

Lì vicino, in piazza del Cisternone, vittima di uno sfondamento con tombino anche il ristorante indiano gestito da Sing Rupeinder, India Gate. La tecnica è la stessa: i ladri prendono un tombino e lo fiondano contro la vetrata. Entrano e poi fuggono con i 150 euro del fondo cassa.

L’alba è già passata quando si scoprono altri due colpi. Nel negozio Acqua e sapone in via Molise il furto è solo tentato: è il terzo caso della tecnica del tombino. I malviventi spaccano la porta di ingresso, ma sono costretti alla fuga a mani vuote.

Scarso bottino, ma danni ingenti nel negozio Mail boxes in viale Carducci 124. In questo caso, i ladri sfondano la saracinesca con un furgone, frantumano i vetri anti sfondamento e buttano giù gli infissi e la porta. Tutto per cinquantina di euro a fronte di circa 6mila euro di danni. La brutta sorpresa viene scoperta dal gestore Roberto Lorenzini. È lui stesso a raccontarlo: «Oggi non è decisamente un buon giorno... Stamani (ieri ndr) come sempre, sono venuto in negozio all’apertura e l’ho trovato sfondato. I carabinieri ci hanno detto che questa spaccata è stata fatta con un furgone o con una Jeep. Basta guardare i danni per capire che è andata esattamente così. La cosa particolare è che mi hanno spaccato mezzo negozio per rubare pochi spiccioli, sui 50 euro, dalla cassa: il registratore è stato proprio strappato con tutti i fili e portato via. Non hanno prelevato nient’altro, ma dobbiamo verificare che ci sia tutto e che i pacchi dei clienti non siano stati toccati, come sembra dalla prima verifica. Non abbiamo telecamere né l’allarme, ma stiamo valutando di mettere entrambi. In tredici anni che siamo qui, non è mai successo nulla, ma in 20 giorni ci hanno fatto due furti. Nell’episodio precedente, hanno spaccato una vetrina e hanno portato via pc e telefonini».

Risale invece a mercoledì sera il furto al bar Milk and Coffee di Paolo Piatti in via Aurelia a Stagno. Alle 22.30 i ladri prendono a calci la porta di ingresso, riuscendo a sfondarla e a entrare. Tutto per rubare due birre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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