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«Lucarelli, Tco e Sintermar sos per 100 posti di lavoro»
LIVORNO. «L’Autorità Portuale deve fare scelte immediate per dare un futuro occupazionale al porto:si respira una situazione esplosiva, c’è un centinaio di lavoratori che rischiano di rimanere senza...
LIVORNO. «L’Autorità Portuale deve fare scelte immediate per dare un futuro occupazionale al porto:si respira una situazione esplosiva, c’è un centinaio di lavoratori che rischiano di rimanere senza lavoro». A dirlo, dal quartier generale Cgil, sono Maria Luisa Lironi (segretario generale Filt Cgil) e Simone Angella (responsabile Filt settore porti). Lo fanno chiedendo che sia data rapidamente una guida all’istituzione portuale.
I sindacalisti hanno fotografato la situazione attuale del porto, soffermandosi sui problemi di alcune imprese che, a giudizio loro, presenterebbero importanti criticità: «Il piano regolatore portuale – spiega Simone Angella – è stato approvato, ma non sono state gestite alcune problematiche: oggi, in porto, c'è un concessionario trimestrale, Sintermar, che fa un lavoro enorme, che opera con una società che non ha una struttura fisica, ma solo persone in appalto». Angella segnala la difficile condizione di questilavoratori: la situazione è «estremamente precaria» perché l’“occupazione temporanea” non offre possibilità all'impresa di strutturarsi. E aggiunge: «Dare a una impresa una occupazione di tre mesi in tre mesi significa complicare la prospettiva lavorativa per 50 addetti. Chiediamo, all'Autorità Portuale, che la cosa venga superata: è necessario strutturare un terminalista solido, che assuma i lavoratori, faccia investimenti e dia respiro occupazionale alla città».
I sindacalisti mettono sul tavolo anche la situazione dell'impresa Lucarelli che, al suo interno, raccoglie 25 lavoratori. «La situazione di crisi della Lucarelli – continua Angella – deriva da mancate scelte di pianificazione, in particolare di zonizzazione nell'area in cui opera. Sappiamo che l'impresa Lucarelli ha un contratto con un unico armatore, il quale ha comunicato che, a fine mese, cesserà di servirsi dell'impresa Lucarelli: così l'impresa rischia di rimanere senza clienti e i lavoratori senza lavoro. Dall'Authority erano stati presi degli impegni rispetto tale situazione, ma ad oggi non abbiamo avuto ritorno».
Altra situazione incandescente sollevata dal sindacato è quella del Terminal Calata Orlando con 25 lavoratori. «La concessione del Terminal Calata Orlando scade il 31 dicembre. Cosa faranno i lavoratori dal primo di gennaio, dove andranno?», domanda Angella.
Maria Luisa Lironi punta il dito contro «la situazione di commissariamento del porto, che si trascina da più di un anno»: è «una delle principali cause dell'immobilismo in porto».
I sindacalisti hanno annunciato che sono pronti allo sciopero e che, lunedì, aspettano l'arrivo del ministro Delrio in città, da cui sperano di ricevere risposte concrete.
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