Il Tirreno

Livorno

Spinte e pugni, aggrediti due controllori

di Lara Loreti
Spinte e pugni, aggrediti due controllori

Un passeggero del bus 1R senza biglietto scaraventa a terra una dipendente Ctt e poi malmena anche il collega di lei

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LIVORNO. «Succede quasi tutti i giorni, siamo diventati un bersaglio: io lavoro nella Ctt dal 2007: gli agguati ai danni miei e dei colleghi sono stati moltissimi, decine». Andrea Gospedini, 37 anni, è un controllore della Ctt: ieri insieme con la sua collega Laura Ceccarini, 45, è stato vittima di un’aggressione da parte di un passeggero, un giovane di colore, che era a bordo di un bus senza biglietto. L’ennesimo atto di violenza e di intolleranza ai danni di una categoria di lavoratori particolarmente presa di mira.

Sono le 15 quando i due colleghi, entrambi livornesi, in via Grande, direzione porto, montano a bordo del bus della linea 1R. Come da prassi, entrano da due porte distinte: lui davanti, lei dietro. Ed è proprio nella parte posteriore del mezzo che avviene l’aggressione. Mentre la donna sta salendo, il giovane scende frettolosamente. E per non essere intralciato da lei, le dà un pugno nello sterno, scaraventandola a terra. Un gesto molto probabilmente determinato dal fatto che il passeggero non ha il biglietto e vuole evitare il controllo. La donna finisce sull’asfalto, scivolando sugli scalini. Immediatamente intervengono alcuni cittadini. Attirato dal trambusto, accorre anche Gospedini. È lui stesso a raccontare al Tirreno la dinamica dell’episodio, nel dettaglio: «Mi sono girato e ho visto la collega a terra e alcune persone che la soccorrevano. Mi sono assicurato che stesse bene e poi mi sono lanciato all’inseguimento dell’aggressore». I due corrono in via Grande, verso il porto, per qualche metro finché il 37enne raggiunge il passeggero. Tra i due c’è una colluttazione, in cui l’aggressore spinge con violenza l’altro a terra, facendolo inciampare sullo scalino del marciapiede. «Mi ha colpito con forza e mi ha fatto cadere - dice il controllore - Io ci ho provato a bloccarlo, ma purtroppo mi è scappato». A quel punto, il 37enne chiama il 112 dei carabinieri e sul posto arriva subito una pattuglia. I militari setacciano la zona a caccia del giovane di colore, di cui hanno raccolto la descrizione grazie alle testimonianze dei presenti. Ma di lui nessuna traccia.

Intanto i due controllori vengono portati in ospedale: Gospedini ha lesioni al polso, alla caviglia e alla spalla, mentre la donna ha un trauma al torace per via del pugno ricevuto.

Resta l’amarezza per un tipo di aggressione che non è un caso isolato, anzi che ormai sta diventando routine. «Nella maggior parte dei casi - dice Gospedini - a scagliarsi contro di noi sono persone che viaggiano senza biglietto, per lo più stranieri. Hanno paura di essere identificati e sanzionati, e quindi scelgono la via più breve: spintonano, picchiano e scappano».

La situazione negli ultimi tempi è precipitata ulteriormente. Lo ha confermato al Tirreno il presidente di Ctt nord, Andrea Zavanella, appena due giorni fa. «Ho la percezione di un aggravamento della situazione – ha detto il manager della compagnia toscana – e le aggressioni per certi versi stanno anche peggiorando».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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