Il presidio
Ribolle l'urna elettorale - L'editoriale
Le tensioni sociali, condensate nel voto di una settimana fa, continuano a ribollire. Fino a quando?
Attenzione e rispetto. Con queste parole il presidente della Repubblica ha concluso le consultazioni per la formazione del governo destinato a succedere al dimissionario Matteo Renzi. 23 i gruppi parlamentari saliti al Quirinale. Ci piace immaginare che Mattarella, sottolineando di aver ascoltato le posizioni di tutti con “attenzione e rispetto”, in cuor suo si sia maliziosamente divertito: cari italiani, il catalogo è questo; ventitrè, son 23 i partiti, partitini e frazioni di gruppuscoli con cui fare i conti.
Quasi certamente sapremo già oggi qual è la soluzione trovata dal presidente Mattarella. Nonostante la rapidità delle consultazioni, resta una sgradevole sensazione, non addebitabile certo al capo dello Stato. È come se la politica politicante si fosse immediatamente riproposta sulla scena, incurante della lezione impartita dall'esito referendario. Sia i vincitori del No che gli sconfitti del Sì si sono immersi nell'attività che a loro riesce meglio. La campagna elettorale. Che andrà ad aggiungersi a quella, estenuante e rabbiosa, appena conclusa. La priorità, dicono, è la legge elettorale. Proporzionale o maggioritaria che sia, la frantumazione parlamentare - come s'è visto in questo fine settimana - è più forte di qualsiasi regola.
Né il Pd di Renzi sonoramente punito nella sua arroganza, né il disomogeneo fronte del No vincitore senza una controproposta politica, hanno idea di come dare una risposta al malessere del paese. Nel Partito democratico l'analisi del voto è ridotta a una resa dei conti tra amici e nemici. I 5 Stelle vogliono capitalizzare subito andando alle urne e già definiscono illegittimo il prossimo governo, ma dimenticano che la Costituzione appena salvata legittima i governi con il voto del Parlamento. Berlusconi infine; ha rimesso piede al Quirinale nelle sembianze del leader che fu. Le tensioni sociali, condensate nel voto di una settimana fa, continuano a ribollire. Fino a quando? Per intanto, buona domenica
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