Il Tirreno

Livorno

la mossa

Ciampini lancia la convention in città

Ciampini lancia la convention in città

LIVORNO. Ha fatto parlare parecchio di sé, ieri mattina, il confronto post referendum organizzato dai giovani che negli ultimi mesi hanno animato i comitati per il Sì. Dal fondo che hanno aperto in...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Ha fatto parlare parecchio di sé, ieri mattina, il confronto post referendum organizzato dai giovani che negli ultimi mesi hanno animato i comitati per il Sì. Dal fondo che hanno aperto in via Maggi autotassandosi, dopo aver fatto un’analisi del voto, il consigliere comunale del Pd Alessio Ciampini si è di fatto smarcato dal partito lanciando per la prossima primavera una convention aperta alla città.

«Vogliamo dare un messaggio di apertura, creare un momento di confronto senza le etichette del partito», ha poi spiegato a margine della riunione che era stata lanciata via Facebook. «Il format sarà “cinque minuti un’idea per Livorno”, con interventi del pubblico, video. Insomma, una convention». Un po’ in stile Leopolda di Renzi. «O semplicemente da democratici statunitensi», risponde Ciampini, che in mattinata si è seduto accanto ai giovani avvocati Vito Lulli e Matteo Vivoli.

«Nei prossimi mesi - riprende - vogliamo fare un lavoro per coinvolgere le migliori realtà locali. Siamo partiti dall’assunto che a Livorno ormai di contenuti si parla raramente. Ma con questo referendum sia il fronte del Sì che quello del No sono riusciti a riscoprire la Politica, che invece mi sembra sia un po’ svanita nelle sedi istituzionali per lasciare spazio al gusto della polemica». Così attacca Filippo Nogarin «sul ruolo che dovrebbe avere e che anche da ultimo, in occasione della protesta sotto alla sede Pd, non ha esercitato: Ricordo che Alessandro Cosimi, quando accaddero cose simili alle opposizioni, fu il primo a fare un messaggio di solidarietà».

È chiaro che a due anni e mezzo dalle amministrative e nella fase congressuale che di fatto si è già aperta in casa Pd dopo la vittoria del No, la smarcarsi di Ciampini e di un pezzo di mondo renziano livornese non passano inosservati. Ciampini qui non cita il Pd: «Penso ai contenuti, alle persone che ci potrebbero dare una mano. È anche una sfida, tanto se parli solo come Pd trovi un muro dall’altra parte. Penso a un momento a disposizione della città per sfruttare il fermento che vedo in giro, l’obiettivo è allargare la base di un’area di centrosinistra a Livorno. Non è una conferenza programmatica del Pd, è un’altra cosa».Intanto, più a stretto giro, per chiudere l’esperienza del referendum, lancia l’invito a un confronto almeno con alcuni pezzi del mondo del No, ripartendo «dal tema del lavoro, dalla prima parte della Costituzione e da toni civili». I primi inviti a dialogare potrebbero essere indirizzati verso Gino Niccolai (Anpi) e Giovanna Cepparello (Futuro).

(j.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web