Il presidio
TRAFFICO
LIVORNO. A gennaio partiranno i lavori per realizzare la pista ciclabile in via de Larderel. Lavori che il Comune conta di completare entro febbraio. È stato l’assessore ai lavori pubblici,...
LIVORNO. A gennaio partiranno i lavori per realizzare la pista ciclabile in via de Larderel. Lavori che il Comune conta di completare entro febbraio. È stato l’assessore ai lavori pubblici, Alessandro Aurigi, ad annunciarlo a margine del Caffè Tirreno, che questa settimana ha fatto tappa nella zona piazza Garibaldi, piazza della Repubblica, via Terrazzini e via de Larderel.
«La pista ciclabile - ha chiarito ieri Aurigi - sarà realizzata sul marciapiede, lato tribunale. Davanti al tribunale, dove ci sono le transenne, il marciapiede sarà un po’ allargato». Più avanti, superata via Chiellini, saranno ricavate alcune soste lungo la strada». Soste che invece saranno tolte dal primo tratto di via de Larderel, proprio dal lato opposto del tribunale. Da metà strada in poi, le strisce blu resteranno invece al loro posto.
La pista ciclabile, il traffico e il problema dei parcheggi sono stati al centro della maggior parte dei commenti di commercianti, residenti e frequentatori di via de Larderel intervenuti mercoledì al Caffè Tirreno, ospitato al bar paninoteca L’angolo del panino.
«Prima dell’estate - spiega Francesca Catarsi, dietro al bancone insieme ad Ambra Sarti - abbiamo chiesto al Comune i permessi per mettere i tavolini fuori: non abbiamo potuto perché deve essere fatta la pista ciclabile. Ma si può fare una pista ciclabile sul marciapiede, con i clienti che appena metteranno fuori dalla porta rischieranno di essere investiti?». «Qui il problema principale - aggiunge poi - sono i parcheggi. Speriamo che con le nuove Zsc blu la situazione migliori perché i clienti potranno parcheggiare di più. Non credo possa andare peggio di come è ora...».
Non la pensa allo stesso modo, da residente del centro, Melania Abrans, che frequenta via de Larderel per lavoro: «I residenti pagheranno la lettera senza avere un servizio in cambio. E se poi le tariffe per i clienti saranno alte come in via Roma...». Accanto a lei la collega Eloisa Aliotta, appena scesa dallo studio legale lungo la strada, che dice sì alla futura pista ciclabile: «Vengo spesso in bici e me l’hanno anche rubata. Penso sia una bella cosa la nuova pista ciclabile, un adeguamento alla realtà, visto che ormai in molti si spostano in bici ed è un bene che si possa farlo più in sicurezza».
Punti di vista diversi, insomma. Mentre su una cosa in moltissimi sembrano d’accordo: l’isola spartitraffico in via de Larderel, davanti nallo studio di fotografia, così com’è non va. Lo segnala il farmacista della zona. Lo ripete lo stesso Alessio Sposini, dello storico studio fotografico: «Soccorriamo spesso persone che inciampano nel cordolo giallo ed è facile restare incastrati nel tornello, è una barriera architettonica». Sposini torna anche sulla carenza di posti auto: «Il mio corriere che fa 63 fermate a Livorno, qui non sa come sostare, il posto carico- scarico é spesso occupato da auto che non ne hanno il diritto. Ha già preso una multa per essersi fermato un attimo in divieto. Tanti clienti si lamentano perché non trovano posto. Quelli a pagamento? Chi viene per una commissione veloce non può pagare un euro all’ora».
(j.g. - f.s.)
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