Il presidio
Amianto a villa Corridi, c'è il progetto definitivo: ecco come sarà rimosso
Livorno, l'intervento, da 500mila euro, verrà fatto a fine anno scolastico. Sarà articolato in sette fasi. Previsti campionamenti anche a 6 metri di profondità
LIVORNO. E’ articolato in sette fasi il progetto definitivo. L’obiettivo da una parte è quello di rimuovere e bonificare le tracce di amianto interrato scoperte in 10.900 metri quadri di parco, una zona rossa in cui era compreso anche il parco giochi. Dall’altra saranno controllati anche i rimanenti 50mila metri quadri di verde. Con un maxi intervento da 500mila euro, approvato in giunta lo scorso 1 dicembre, il Comune vuole la garanzia che villa Corridi torni “pulita in toto” alla città, alle diverse scuole del complesso - dal nido alle medie - con i loro 900 studenti. I lavori cominceranno alla fine dell’anno scolastico e dubito dopo Capodanno sarà fatta la gara di appalto.
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«Un grande risultato», ripete come un mantra la vice-sindaca Stella Sorgente. Il progetto definitivo è stato pubblicato sul sito del Comune per mantenere la promessa di trasparenza fatta dall’amministratrice. Dall’11 luglioi scorso, giorno in cui è stato chiuso il parco di Villa Corridi ad oggi, di strada il Comune ne ha fatta.
«La zona rossa è stata divisa in 82 quadrati grandi 15 metri per 15 proprio per fare misurazioni e valutazioni precise e circostanziate», spiega Leonardo Gonnelli, coordinatore delle attività progettuali. Si sottolinea che il progetto ha tenuto di conto delle richieste avanzate dai genitori delle scuole che insistono sul complesso della villa, riuniti in Comitato.
«In ognuno degli 82 quadrati verranno prese due aliquote di terreno, uno per le analisi degli enti preposti e l’latro a disposizione di chi volesse fare dei contro-campionamenti di controllo, come aveva chiesto il comitato dei genitori», si va nei dettagli. “L’operazione di rimozione di amianto dovrà essere eseguita partendo dalla periferia verso l’interno per quanto riguarda le aree coperte da teli, mentre verrà eseguita dall’esterno per le aree fuori dai teli”, si legge nelle 16 pagine a firma del progettista Luca Barsotti. Sarà usato un escavatore gommato per evitare la frantumazione del materiale.
“Il materiale dovrà essere subito deposto nei big bags e stoccato”. Il cantiere sarà sempre monitorato da personale esperto. Nella quarta fase dell’operazione si parla di 3 sondaggi che saranno fatti ad una profondità di sei metri. «Anche questa è una richiesta arrivata dal comitato dei genitori, al fine di verificare che non ci sia amianto anche in profondità; nel caso in cui lo trovassimo, ovviamente interverremo», continua Gonnelli. Per tranquillizzare gli animi dei genitori delle scuole, durante la fase estiva di messa in sicurezza, le parti prossime agli istituti erano state ispezionate senza rinvenire alcun frammenti contenente amianto. Al termine dell’intervento il Comune aspetterò gli esiti delle analisi chimiche-fisiche da ognuno degli 82 quadrati. «Se sono favorevoli restituiamo il parco alla città tornando a piantumare l’erba- chiude Gonnelli - Altrimenti continueremo le verifiche sulle parti che risulteranno, ma speriamo di no, ancora contaminate».
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