Ztl, Zsc e pass per i residenti: provvedimento impopolare reso ancora più indigesto
Diciamolo subito: pagare non fa mai piacere, soprattutto di questi tempi. Diciamo anche che per la sosta nella Zsc e il transito nella Ztl si paga un po' dappertutto. Però...
Livorno. Diciamolo subito: pagare non fa mai piacere, soprattutto di questi tempi. Ma diciamo anche che per la sosta nella Zsc e il transito nella Ztl si paga un po' dappertutto, come il Tirreno ha spiegato dettagliatamente nelle scorse settimane descrivendo cosa succede negli altri capoluoghi della Toscana. Dunque, il provvedimento deciso dalla giunta M5s - anche se impopolare - di per sé non ha nulla di clamoroso o di sconvolgente. E non è nemmeno qualcosa a cui guardare con prevenuta diffidenza, visto che con questa decisione l'amministrazione si propone di ridurre il numero delle auto in centro con benefici per la mobilità e per l'ambiente.
Il problema è che l'intera vicenda, che riguarda circa diecimila famiglie e che va a incidere su abitudini consolidate, è stata gestita in modo a dir poco approssimativo dalla giunta del sindaco Nogarin ed è tuttora circondata da una confusione che sta facendo indispettire i livornesi.
Cominciamo col dire che questo provvedimento, dopo l'approvazione della giunta nel marzo 2016, è rispuntato fuori all'improvviso alla fine dell'ottobre scorso: nel mezzo nessuna discussione pubblica, nessun tipo di informazione e nessun incontro con la cittadinanza, un atteggiamento difficilmente comprensibile soprattutto se si pensa che la partecipazione popolare rappresenta uno degli elementi fondanti del Movimento Cinque Stelle.
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Aggiungiamo poi che la lettera del sindaco con allegato bollettino di pagamento e il modulo da riempire in caso di riconsegna del contrassegno è cominciata ad arrivare ai destinatari a partire da metà novembre, proprio a ridosso della scadenza di pagamento che era stata fissata per il 30 novembre.
Il tutto accompagnato da dubbi interpretativi sulla nuova normativa della sosta e del transito per i residenti del centro e con non pochi problemi dal punto di vista tecnico, come ad esempio l'aggiornamento del database che contiene i dati delle auto “autorizzate”. Una situazione di tale imbarazzo amministrativo che martedì scorso aveva spinto il sindaco ad annunciare in consiglio comunale (per poi ribadirlo al cronista del Tirreno al termine della seduta) una proroga in extremis del termine per il pagamento.
Proroga che però è durata una notte o poco più, visto che il giorno dopo il Comune ha diffuso una nota - sentiti gli uffici tecnici - con cui ha cancellato questa eventualità. E Filippo Nogarin, dalla sua pagina facebook, si è scusato con i livornesi per quello che ha definito "una leggerezza". Scuse a quanto pare poco gradite, viste le risposte cariche di rabbia postate da decine di livornesi sotto il messaggio del primo cittadino o a giro su Facebook.
Insomma, i cittadini non devono soltanto pagare per qualcosa che ritengono più o meno giusto (la sosta dove abitano), ma si trovano a farlo tra tante difficoltà e tantissimi dubbi: se la giunta voleva trovare un modo per rendere più indigesto questo provvedimento, bisogna dire che c'è riuscita in pieno.
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