Il Tirreno

Livorno

Restauro del teatro dove nacque il Pci, cena con Rossi e Nogarin per raccogliere fondi

La Lega Coop si impegna nel restauro della facciata dell'ex teatro San Marco. I lavori partiranno fra breve. Al terminal crociere il mondo della cooperazione ha promosso una cena il cui ricavato andrà per finanziare il restauro

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LIVORNO. “Credo sia un dovere recuperare il teatro dove è nata una grande forza politica che ha avuto un ruolo straordinario nel processo di incivilimento che ha connotato il Novecento, una forza politica capace di coniugare visione concreta e orizzonte del futuro”. A dirlo è Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, presente a Livorno alla cena promossa dal Comitato “Salva Il Teatro San Marco”, che si prefigge di intervenire sull’ex teatro dove nel ’21 è nato il Partito comunista. “Ringrazio Legacoop Toscana e tutti i cooperatori – ha rincarato - per contribuire a questo importante percorso di recupero e di ricostruzione di un pezzo di storia che credo sia un punto d'onore per tutti noi”.

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Mille esponenti del mondo della cooperazione si sono ritrovati al terminal crociere nel porto di Livorno per una cena messa in pista come prima iniziativa di raccolta fondi da parte del comitato nato da Legacoop Toscana per finanziare l’intervento di restauro dell’intera facciata dell’edificio storico (che dagli anni ’80 è stato in gran parte trasformato in scuola d’infanzia, del vecchio fabbricato resta solo la facciata e poco altro). All’iniziativa hanno preso parte, insieme al governatore, il sindaco livornese Filippo Nogarin e Roberto Negrini, presidente di Legacoop Toscana, ora al timone del comitato costituitosi lo scorso 19 ottobre per promuovere il restauro del teatro. Alla cena erano presenti gli studenti dell’istituto statale alberghiero di Rosignano che hanno dato il loro contributo concreto nel collaborare alle attività di sala. La cena è stata preceduta dagli interventi sia dello scrittore livornese Simone Lenzi che del professor Giovanni Gozzini sulla storia del teatro e il suo ruolo in una delle vicende storiche più rilevanti del Paese, il congresso costituente del Partito comunista nel gennaio 1921 dopo la scissione dal Psi consumata nel vicino Teatro Goldoni.

“Mi unisco al ringraziamento per essere intervenuti qui stasera così numerosi”, ha detto Nogarin. “Sono davvero contento – ha aggiunto - di questo percorso che abbiamo intrapreso insieme a Legacoop Toscana”. A giudizio del sindaco M5s, il teatro San Marco “al di là di ogni credo politico ha segnato un passaggio che rende Livorno un crocevia importante per tutta la nazione”. E’ per questo motivo che questo restauro conservativo “significa rendere al Paese un pezzo della sua storia. Non posso quindi che augurarmi di poterci ritrovare quanto prima a festeggiare l'inaugurazione del restauro”.

Il comitato “Salva il Teatro San Marco di Livorno è nato su impulso di Legacoop Toscana con il sostegno delle cooperative aderenti. “Il finanziamento dell’intervento di restauro – spiegano i promotori dell’iniziativa - vuole restituire alla città e al Paese la fruizione di un’opera dall’indubbio valore artistico e storico. Rientra nel quadro delle iniziative che la Lega Coop toscana sta intraprendendo per contribuire allo sviluppo del territorio toscano ed al rafforzamento del legame con le comunità”.

Il Comitato ha annunciato che “i lavori di restauro partiranno a breve”. Nel giro di pochi giorni sarà ultimata la procedura per poter provvedere al restauro sarà completata nei prossimi giorni: questo si è reso possibile dopo che la manifestazione di interesse presentata dal comitato è risultata essere l’unica valida per la realizzazione del restauro. I lavori – viene specificato - dureranno due mesi, costo circa 65mila euro.

In particolare, al centro dell’attenzione saranno – è stato spiegato – “i diversi materiali che costituiscono e costituivano l'esterno della facciata, dagli intonaci agli elementi lapidei fino ai basamenti, secondo una metodologia che prevedrà interventi puntuali e indirizzati esclusivamente agli elementi alterati e degradati della lapide commemorativa e al rifacimento complessivo degli intonaci, così da riportare a memorie gloriose la facciata del vecchio teatro, simbolo di un capitolo fondamentale della storia d’Italia e della sinistra”.

I lavori di restauro verranno finanziati attraverso il ricavato della cena al Terminal Crociere, la sottoscrizione delle cooperative aderenti al comitato e la vendita di una cartella di litografie dedicate alla storia del teatro San Marco e realizzate da Marco Dolfi, Mario Madiai e Sergio Staino, con introduzione dello scrittore Simone Lenzi (info: salvailteatro@legacooptoscana.coop)

“Ci siamo impegnati in questa raccolta fondi per il restauro della facciata del Teatro San Marco – ha affermato Negrini (Lega Coop) - in un anno per noi fondamentale: nel 2016 festeggiamo i 130 anni dalla nascita di Legacoop. Il movimento cooperativo è da sempre vicino al territorio e alle comunità. Intervenire su un monumento simbolo come il Teatro San Marco di è sembrato il modo migliore per concludere una serie di iniziative portate avanti quest’anno su tutto il territorio, coinvolgere le cooperative aderenti e riavvicinarci alle nostre radici, perché è nel passato che la cooperazione ha progettato il suo futuro”.

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