Il Tirreno

Livorno

la denuncia per diffamazione

Arci-Unione Inquilini una stretta di mano e il processo finisce

LIVORNO. Il processo per diffamazione tra Arci Livorno e Unione Inquilini si chiude con nuna stretta di mano tra le parti prima di cominciare. Ieri mattina alle 9, davanti al giudice Carlo Cardi era...

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LIVORNO. Il processo per diffamazione tra Arci Livorno e Unione Inquilini si chiude con nuna stretta di mano tra le parti prima di cominciare. Ieri mattina alle 9, davanti al giudice Carlo Cardi era in programma la prima udienza dibattimentale che vedeva imputati Daria Faggi e Paolo Gangemi. Ma l’udienza si è conclusa dopo pochi istanti con gli avvocati dell’Arci che hanno ritirato la querela presentata nel marzo del 2014, all’indomani della pubblicazione di un comunicato relativo alla gara per l'affidamento della Gestione del Servizio di Emergenza Abitativa indetta dal Comune di Livorno. I rappresentanti dell'Arci infatti ritennero «gravemente offensivi i giudizi espressi».

Quando ormai la vicenda appariva destinata ad essere definita in un'aula del tribunale penale, entrambe le parti, dopo un definitivo chiarimento, hanno concordato di chiudere il processo in via amichevole a fronte del riconoscimento da parte dell'Unione Inquilini della correttezza dell'operato dell'Arci.

«Ci preme sottolineare ancora una volta come in tale comunicato - spiegano Faggi e Gangemi - come l'Unione Inquilini non abbia inteso offendere in alcun modo la reputazione di Arci ipotizzando un accordo tra la detta associazione e l'amministrazione comunale in danno della nostra associazione. Le critiche erano infatti di natura esclusivamente politica e riferite essenzialmente al cattivo uso del potere amministrativo da parte della amministrazione allora in carica».

«In un momento politico e sociale così delicato per il paese e per la città di Livorno -concludono - l'Unione Inquilini auspica di stringere una fruttuosa collaborazione con Arci e con le altre realtà associative affinchè si possano affrontare con unità d'intenti - e non con conflittualità - tutte le problematiche relative all'emergenza abitativa che rappresenta indubbiamente una delle maggiori criticità per la nostra città».

(f.l.)

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