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Il semaforo che fa le multe arriva sul viale Mameli
Partono i lavori: conclusione per fine anno poi collaudo e messa in funzione Le telecamere “cattureranno” la targa di chi attraversa l’incrocio con il rosso
LIVORNO. Sul viale Mameli, all'incrocio con via Redi, arriva il semaforo che fa le multe. I lavori, che erano stati annunciati lo scorso anno, partiranno nei prossimi giorni e salvo intoppi saranno completati entro fine dicembre. Una volta installato il sistema di telecamere, dopo un periodo di collaudo, chi passerà con il rosso sarà così "catturato" dagli occhi elettronici e quindi multato.
Dal municipio ieri hanno sottolineato che si tratta del «primo impianto semaforico cittadino dotato di un sistema di telecontrollo delle infrazioni». Perché è stato scelto il semaforo tra viale Mameli, via Redi e viale Fabbricotti? «In base a uno studio statistico dell’incidentalità a Livorno fatto qualche anno fa dalla polizia municipale - sostengono dal Palazzo - questo incrocio risulta uno dei più pericolosi in città, secondo solo a quello sugli scali Novi Lena». Tolto quando è stata realizzata la rotatoria.
L’appalto, annunciato a inizio 2016 dall’assessore Alessandro Aurigi, è stato vinto dalla ditta Project Automation Spa, «che porterà a termine i lavori entro il prossimo 30 dicembre (condizioni meteo permettendo)». «Seguirà - spiegano da Palazzo Civico - una fase di collaudo e di formazione del personale addetto alla gestione, dopodiché il sistema entrerà effettivamente in funzione».
Ma come funzionerà l’impianto e come saranno fatte le sanzioni? L’impianto è stato progettato dal settore tecnologico della polizia municipale, diretto da Riccardo Martelloni, e saranno sempre i vigili urbani a gestire il sistema delle sanzioni. In altre parole non è prevista la gestione da parte di terzi (ditte private che abbiano un ritorno economico in base al numero di violazioni accertate). Ogni semaforo dell’incrocio, viene spiegato, sarà dotato di due telecamere, una di contesto e una Ocr per il riconoscimento delle targhe. «In caso di infrazione, il sistema invierà telematicamente alla centrale un filmato, insieme a una sequenza di fotogrammi e a una foto Ocr con la targa evidenziata rispetto allo sfondo. Alla ricezione del materiale, è previsto un ulteriore controllo a occhio da parte di un agente prima della validazione dell’infrazione e della successiva notifica».
Attenzione: «Le telecamere attiveranno il sistema di registrazione solo in caso di effettivo attraversamento della linea dello stop con il rosso. Nel caso in cui il guidatore, dopo aver regolarmente attraversato la linea dello stop, fosse impossibilitato a completare l’attraversamento (ad esempio per un rallentamento sulla carreggiata) il sistema sarà in grado di comprendere che non c’è infrazione e non invierà la segnalazione alla centrale».
Ma quando l’impianto inizierà a fare le multe? «Terminati i lavori - spiega Martelloni - ci saranno uno e due mesi di sperimentazione, dopodiché è previsto che un ente terzo certifichi la regolarità dell’impianto».
Nell’area è prevista anche l’installazione di due telecamere di sorveglianza per la sicurezza.
(j.g.)
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