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«Fate la ciclabile sul viale del Risorgimento»

«Fate la ciclabile sul viale del Risorgimento»

I residenti al Caffè Tirreno chiedono la pista di raccordo tra il viale Carducci e la zona di Colline-Coteto

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LIVORNO. Una pista ciclabile di collegamento tra il viale Carducci e la zona di Colline-Coteto. È questa una delle principali richieste arrivate al Caffè Tirreno da alcuni dei residenti del viale del Risorgimento.

Giovedì le giornaliste e i giornalisti hanno fatto tappa con il Caffè Tirreno nella zona della stazione, prima al bar Terrazza sul viale Carducci, poi al bar Bengasi e ai giardini di piazza Dante, davanti ai binari della stazione.

Tra i tavolini affacciati sul viale Carducci sono arrivati anche alcuni livornesi che vivono lungo il viale del Risorgimento.

Tra questi Michela Guantini, che ha posto l’accento su tre punti: l’assenza della pista ciclabile, la velocità dei mezzi che ogni giorno attraversano lo stradone che porta verso via di Salviano (da un lato) e verso la stazione (dall’altro), e la quantità di mezzi che ogni giorno attraversano l’area.

«Manca la pista ciclabile di raccordo tra il viale Carducci e la zona di Colline-Coteto», ripete: «Tutto il viale del Risorgimento resta fuori, non porto più il bimbo a scuola in bicicletta perché ho paura, ci sono già stati incidenti».

In effetti, sul fronte delle due ruote senza motore, il viale del Risorgimento rappresenta un buco: la pista ciclabile è presente nel controviale Carducci, poi più niente fino al confine tra Colline e Coteto.

Da qui alla velocità delle auto che percorrono il viale del risorgimento il passo è breve. «Chiediamo che il Comune trovi il modo di limitare la velocità dei mezzi», riprende la residente: «Soprattutto la sera e la notte, è come se qui ci fosse un piccola autostrada, quasi la “volata finale” per chi esce dal centro e si dirige verso la stazione e la Variante».

Per alcuni residenti sarebbe necessario anche un intervento sul fronte della mobilità per deviare almeno una parte del traffico che oggi si riversa sul viale del Risorgimento. «L’intersezione tra via Fattori e il viale del Risorgimento nell’ora di punta è pericolosa, negli anni ho visto tantissimi incidenti. Venendo dalla stazione si potrebbe provare a dirottare almeno una parte del traffico nelle strade più interne, come via Pannocchia. Andrebbe rivisto il piano del traffico in questa area».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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