Il Tirreno

Livorno

Dal Comune in partenza 500 lettere ai mini-morosi

di Gianni Tacchi
Dal Comune in partenza 500 lettere ai mini-morosi

Entro la fine dell’anno partirà la prima tranche, già individuati altri 800 nomi Nel mirino i crediti sotto i mille euro, nel 2017 toccherà alle ingiunzioni più grosse

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LIVORNO. La riscossione coattiva, fase essenziale per il recupero delle tasse e dei crediti in vista della chiusura di Equitalia, sta entrando nel vivo. E nelle prossime settimane, sicuramente entro la fine dell’anno, 500 contribuenti livornesi morosi riceveranno dal Comune una lettera informativa, personalizzata in base alla situazione tributaria di ognuno.

Si tratta del primo step di un lungo processo, che partirà con le mini-ingiunzioni per favorire la rateizzazione da parte dei cittadini e di conseguenza il rientro del credito nelle casse comunali. «Vogliamo invitare i contribuenti a prendere contatti con gli uffici predisposti», il commento di Gianni Lemmetti, assessore alle entrate e al bilancio.

La prima tranche sarà per gli importi sotto i mille euro, la seconda invece sotto i 2mila, mentre nei primi mesi del 2017 toccherà alle ingiunzioni più rilevanti. E soprattutto alle procedure esecutive, che porteranno ai pignoramenti: “Serpichino”, la piattaforma online che consente al Comune di incrociare una quarantina di banche dati per la riscossione dei tributi, ha infatti intercettato 90 soggetti (persone e aziende) nei grandi crediti (sopra i 10mila euro) per un totale di circa 4 milioni da dare. E nel mirino ce ne sono altri 800 per una somma superiore (4 milioni e mezzo).

MULTE E TASSE SUI RIFIUTI. È questo il quadro emerso ieri durante la seduta della seconda commissione consiliare, quella che si occupa del bilancio e del patrimonio. «Livorno è capofila in Toscana per la riscossione dei tributi – ha sottolineato Lemmetti – e questo è stato appena confermato nella riunione dell’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani, ndr), durante la quale sono invece saltate fuori le problematiche di altri Comuni. “Serpichino” è una macchina veloce e importante, è vero, ma comunque noi stiamo seguendo le direttive del governo: la linea per gli enti locali è quella di ridurre la spesa corrente, migliorare la riscossione e finanziare gli investimenti. Certo, poi le multe e le tasse sui rifiuti sono una Caporetto per tutti...».

E qui rientra ovviamente la Tari, con la terza e ultima rata in scadenza martedì prossimo. «Nel 2015 non ha pagato il 20%, dunque un livornese su cinque – ha spiegato il dirigente comunale Alessandro Parlanti, responsabile delle entrate e dell’amministrazione del patrimonio – quest’anno speriamo di attestarci su una cifra del genere, purtroppo le utenze non domestiche ci creano sempre grossi problemi. Voglio comunque sottolineare che la rateizzazione di tutte le ingiunzioni sarà a discrezione del contribuente».

STRUMENTI E STRATEGIA. Parlanti ha fatto anche il punto della situazione sui sistemi interni del Comune, attraverso i quali si sviluppa proprio la fase della riscossione coattiva. «Con il nuovo servizio per la notifica e la postalizzazione degli atti – le sue parole – sarà possibile ridurre sensibilmente il lavoro interno e risparmiare il 40%, mentre il nuovo sistema informatico per la gestione delle riscossioni costa solo 3mila euro all’anno. Entrambi saranno attivi a inizio 2017 e insieme a “Serpichino”, che ci ha permesso di pianificare la strategia, formeranno un servizio importantissimo. D’altronde se non si accelera questo processo, si congelano le risorse e quindi anche il bilancio».

In ogni caso Lemmetti, sulla scia della norma che prevede l’accantonamento delle risorse, ha presentato un piano di previsione delle mancate entrate per il prossimo triennio: a fine 2019 saranno quasi 20 milioni di euro.

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