Il Tirreno

Livorno

Contro la completa privatizzazione

Poste oggi in sciopero, non la Uil

A Firenze per la manifestazione anche una nutrita delegazione livornese

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LIVORNO. Oggi è in agenda lo sciopero nazionale delle Poste: l’hanno indetto i sindacati di categoria Slc-Cgil, Slp-Cisl, Failp, Sailp e Ugl: in Toscana è prevista una manifestazione regionale a Firenze, con un mega sit-in alle Poste in zona piazza Repubblica (logge di via Pellicceria, via Porta Rossa, piazza della Parte Guelfa) dalle 10 alle 14.

In disaccordo invece la Uil. «Un’inutile perdita economica per i lavoratori che non porterà nessun vantaggio reale», avverte il segretario generale della Uilposte Toscana Renzo Nardi. Voce a cui si aggiunge quella del segretario territoriale per Livorno Claudio Mazzoni.

Le organizzazioni dei lavoratori che hanno indetto lo sciopero annunciano che da Livorno così come dalle altre province toscane sono attese folte delegazioni dei lavoratori. «L'agitazione – viene spiegato – è motivata dalla contrarietà dei sindacati alla completa privatizzazione di Poste Italiane (è in atto già anche lo sciopero dello straordinario e delle prestazioni aggiuntive): questa privatizzazione metterebbe a rischio a livello nazionale circa 20mila posti di lavoro (sia nel settore postale che nel finanziario), di cui oltre mille in Toscana». Secondo quanto riferiscono i sindacati promotori, gli addetti agli sportelli e al recapito sono «insufficienti a garantire i servizi ai cittadini». E agli sportelli – si afferma – i clienti scaricano la rabbia sugli sportellisti. Al recapito la carenza di personale non permette a Poste Italiane di garantire gli standard di qualità concordati con le istituzioni. A ciò si aggiungano gli effetti della nuova organizzazione del recapito a giorni alterni, già partita a Prato e Arezzo.

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