Italia
Tra scritte sui muri e pioggia dal soffitto
Sono alcune delle criticità emerse dal faccia a faccia tra il circolo Benci e la vicesindaca
LIVORNO. Faccia a faccia tra la vicensindaca Stella Sorgente e il personale scolastico del circolo didattico Benci. Il corpo docenti scende in prima linea per discutere sulla progettazione didattica, le manutenzioni da programmare e da inserire nel bilancio 2017 e su tutto il da farsi affinché l'amministrazione possa permettere alle realtà scolastiche del territorio di essere valorizzate e di migliorarsi. Un tour partecipativo nato per caso, racconta Sorgente: «Dopo il consueto saluto agli studenti per il primo giorno scolastico, ho fatto un salto all'istituto professionale Orlando. Sono rimasta sorpresa e stupita di come sono stata accolta a braccia aperte, non avendo mai ricevuto visite dalle istituzioni. Ciò mi ha dato motivo di riflettere su quante altre scuole livornesi non hanno avuto contatti l'amministrazione. L'obiettivo è quello di raccogliere segnalazioni e proposte per poi stilare un ordine di progettazione che risponda alle esigenze maggiori». Una alla volta, le insegnanti prendono parola. Le scuole Benci hanno segnalato la presenza di scritte sui muri che inneggiano alla violenza (ad esempio svastiche), aule in cui piove dal soffitto, le pattumiere maleodoranti situate sotto le finestre delle aule d'infanzia, problemi di viabilità per cui richiedono una maggiore segnalazione delle strisce pedonali, dei segnali di rallentamento stradale e più controllo delle soste selvagge che ostacolano le uscite di sicurezza. Dalle scuole D'Azeglio, le difficoltà comunicate sono la mancanza dei giochi nel giardino, la non manutenzione delle aule che non sono state più tinteggiate e le pareti stanno sfogliando (per l'umidità). L'urgenza maggiore riscontrata è la presenza di topi all'interno della scuola, di cui sono stati trovati gli escrementi. Sono state richieste una tettoia che permetta di riparare i bambini all'uscita in caso di pioggia e l'ascensore, per cui la scuola ottenne il finanziamento ma che «a causa di ritardi, la costruzione non avverrà prima di giugno 2017» fa presente la vicesindaco. Alla scuola d'infanzia Gobetti si segnala la mancanza delle scale di sicurezza e un problema di inquinamento acustico dovuto all'ampiezza del refettorio, con disagi agli studenti con disabilità. Infine, le scuole Bini con il problema della tettoia e dell'ascensore che manca. Inoltre la connessione wifi (stanziata dal Comune) non funziona.
Carlotta Nigiotti
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