Il presidio
«Pronti a bloccare traghetti e crociere»
I lavoratori di Porto 2000 fermano lo sbarco del Moby Tommy: «Piano regolatore inattuato, siamo senza banchine»
LIVORNO. E’ iniziato quando il sole non era ancora spuntato, il lungo sabato di protesta dei lavoratori di Porto 2000 sfociato nella decisione di entrare in stato di agitazione. Alle 6.30, quando il Moby Tommy proveniente da Olbia ha ormeggiato alla calata Deposito Franco, a fianco del silos, gli operatori si sono schierati davanti al traghetti ritardando di 20 minuti le operazioni di sbarco.
La protesta ha trovato la solidarietà del personale di bordo che non ha fatto forzature e ha atteso che i lavoratori di Porto 2000 cessassero la manifestazione.
I lavoratori hanno deciso anche di rompere il tavolo delle trattative con l’azienda in corso da mesi.
Sono tre i punti contestati unitariamente dalle tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil: «La volontà dei soci di provvedere comunque alle aperture delle buste nonostante la mancata preadozione del piano regolatore portuale che come tutti sappiamo era e rimane il punto cardine della gara - spiega Enrico Barbini Rsu Cgil -, senza le banchine non sarà infatti possibile realizzare nessun investimento e questo punto potrebbe avere ricadute negative sul piano occupazionale».
C’è la questione delle recenti dimissioni di Provinciali. «Oggi la Porto 2000 è un’azienda fantasma - spiegano i sindacati - con un presidente senza deleghe è un gruppo dirigenziale assolutamente inadeguato a gestire una fase importante come quella in atto».
E infine le politiche occupazionali in vista della privatizzazione: «Di fronte alla necessità di stabilizzare quei lavoratori precari da 9 anni per rispondere alla carenza di personale, l’azienda chiama il lavoro interinale mettendo già da ora a forte rischio la clausola sociale presente nel bando. Tutto questo in una realtà che anche quest'anno ha registrato forti profitti derivanti dal consistente aumento dei passeggeri delle crociere e dei traghetti».
I lavoratori si dicono pronti a bloccare il traffico passeggeri se non avranno risposte sulle loro richieste: «Per adesso ci siamo limitati a bloccare lo sbarco del traghetto, ma questo sarà solo l'inizio di un lungo periodo di iniziative se la proprietà non congelerà il bando di gara fino alla preadozione del Prg e se non ritira la decisione dell'utilizzo del lavoro interinale per stabilizzare i lavoratori precari».
Alla protesta hanno aderito anche le lavoratrici del Gruppo Greco da mesi senza stipendio e che ora si trovano in stato di sciopero ad oltranza. «Un’altra brutta pagina di cui è complice anche la Porto 2000 - contestano i sindacati - che in tutti questi mesi non si è mai attivata per rescindere il contratto di gestione contribuendo così a collocare le lavoratrici sul lastrico».
(g.co.)
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