Il Tirreno

Livorno

Travolto e ucciso da uno scooter, il dolore del figlio: «Un uomo buono e sincero»

Lara Loreti
La vittima Giovanni Cortopassi
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La vittima Giovanni Cortopassi

La vittima è un ex camionista livornese appena uscito dal bar. Il decesso dopo qualche ora a Cisanello L’investitore: «Non l’ho proprio visto, colpa delle luci di un bus che avevo davanti e della pioggia»

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LIVORNO. «Mio padre era un uomo buono e sincero, una persona dolce, ci mancherà moltissimo. L’altra notte, a Pisa, lui ha attraversato sulle strisce, ma purtroppo il bus si è fermato, mentre lo scooter no, e lo ha travolto. Io e mia sorella siamo a pezzi».

È accorato Valerio Cortopassi, 35 anni, mentre parla del padre Giovanni, camionista in pensione della Double V Transport, travolto sull’Aurelia a Pisa, vicino allo stabilimento Saint Gobain. Valerio e la sorella Federica, 44 anni, si sono rivolti a un legale, l’avvocato Alessandro De Ranieri, per essere assistiti nella vicenda giudiziaria legata all’incidente mortale che ha strappato il padre al loro affetto.

Era andato a cena a Pisa, Giovanni Cortopassi, dove si recava spesso per incontrare la sua compagna. Poi si era fermato al bar Livorno, per fare due chiacchiere. Prima di uscire di casa, aveva salutato gli amici, con cui viveva a Livorno, in via Eugenia, nel quartiere di San Marco, e poi, a bordo della sua auto, aveva raggiunto Pisa.

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«Era un uomo molto attivo, brillante, sempre pieno di impegni e voglia di fare - dice un amico - Lui viveva qui con me, ma a volte si fermava a dormire fuori, dalla compagna. Prima di uscire, mercoledì, mi ha detto: “Ora per 15 giorni sarò fisso qui in casa perché lei parte, va a casa sua e si ferma due settimane”. Invece non è più tornato».

Cortopassi amava uscire, divertirsi con gli amici ed era una persona molto socievole. «Mi aveva chiesto una mano con dei lavoretti, un armadio da sistemare, una presa elettrica da cambiare - racconta l’amico - Io avevo aggiustato tutto e lui mi aveva ringraziato felice». Per venerdì 28 ottobre è stata disposta l’autopsia, poi domenica o lunedì i funerali ai Lupi, a cura della Svs.

 

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