Il presidio
Alla Stazione marittima scioperano i 12 addetti
Di nuovo sul piede di guerra per i ritardi nel pagamento degli stipendi L’ultimatum dei sindacati: o si saldano gli arretrati o proseguirà lo stop al lavoro
LIVORNO. «Siamo in sciopero. È il secondo che facciamo perché l’azienda da tre mesi a questa parte ci paga lo stipendio a singhiozzo. Ora siamo arrivati ad un mese di ritardo: lo stipendio che ci spettava ad agosto lo abbiamo visto a metà ottobre». Sono i lavoratori del Gruppo Greco a incrociare di nuovo le braccia, dopo un analogo sciopero per gli stessi motivi effettuato a maggio.
Ora scende in campo la Regione: Gianfranco Simoncini, consigliere del governatore Enrico Rossi, ha convocato le parti per il 4 novembre a Firenze. E il consigliere Pd Francesco Gazzetti aggiunge: «È una situazione insostenibile dovuta agli ormai cronici ritardi nel pagamento degli stipendi».
I guai riguardano i dodici addetti della Stazione marittima di Livorno in vari servizi che vanno dalla mensa self-service, al bar, alla pizzeria e cassa. Sono esasperati da una situazione di incertezza sulla retribuzione che lamentano non gli verrebbe corrisposta con regolarità. I servizi di ristorazione vengono usufruiti non solo dai passeggeri dei traghetti in arrivo e in partenza dal porto, ma anche da aziende e enti convenzionati. «La cosa che ci preoccupa di più – continuano i lavoratori – è che la stagione appena conclusa è andata molto bene, e che succederà ora che siamo in periodo di bassa?». L’azienda per svolgere il servizio di gestione della struttura è in affitto alla Porto 2000, che è nel bel mezzo della privatizzazione.
Al presidio, a fianco dei lavoratori ci sono i sindacati. Fabio Bicchierini della Uil-Tucs in testa: «Siamo sempre andati incontro all’azienda – dice – già due anni fa quando c’erano stati problemi, avevamo trovato un accordo per spalmare gli arretrati sugli stipendi successivi. Ora si arriva da una stagione molto favorevole, con aumento dei traffici passeggeri e con minor personale e questo suscita perplessità: con il calo di lavoro invernale fanno usufruire ai lavoratori permessi e ferie senza concordarli con i sindacati e non li pagano regolarmente».
I sindacati sono disponibili ad aprire una trattativa subito, con il pagamento degli arretrati e la garanzia che quelli futuri saranno pagati regolarmente, altrimenti lo sciopero proseguirà.
Giancarlo Pallini, della Filcams-Cgil, segnala che già nella primavera 2015 « ci fu un incontro davanti al prefetto con il gruppo Greco che si impegnò a sanare la situazione e affrontare diversamente il rapporto con i lavoratori. «Considerando che non è avvenuto, – dice – visto l’ultimo sciopero che risale al maggio di quest’anno, poi sanato con una soluzione tampone per affrontare la stagione estiva, ci ritroviamo qui con la stessa problematica, e nonostante abbiamo convocato più volte sia l’azienda che la proprietà, le nostre richieste sono rimaste inascoltate».
Enrico Paradisi
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