Il presidio
Misericordia: tombe senza pace in mezzo cimitero l’ingresso è vietato - Le foto
Livorno, peggiorano le condizioni del camposanto di viale Boccaccio. Anche l’obelisco dedicato a Mascagni è circondato da fascette
LIVORNO. Povero Pietro Mascagni. Che fine. Nel vero senso della parola. Ricordato nei giorni scorsi persino alla Casa Bianca, con Cavalleria Rusticana, alla cena di stato tra il premier Renzi e il presidente Usa Obama, è finito, nella sua città, in un camposanto che cade a pezzi. Con una tomba circondata da degrado, guano di piccione, fascette bianche e rosse e centinaia di sepolture interdette per il pericolo di caduta calcinacci. Il compositore di fama mondiale è solo uno dei livornesi illustri che giace nel cimitero della vergogna della Misericordia. Ci sono transenne pure a due passi dalla cappellina di famiglia del presidente Carlo Azeglio Ciampi, seppellito poco più di un mese fa. L’indecenza è crescente e non fa sconti a nessuno tra viale Boccaccio e via dell’Ardenza, in quello che è il cimitero più antico della città. «Il quadrato mascagnano presenta grossi problemi di sicurezza, con le sole nostre forze non riusciamo a ristrutturare il cimitero, scontiamo 40 anni di incuria che hanno causato le tante emergenze attuali», il direttore del cimitero dell’Arciconfraternità della Misericordia, Girolamo Bonfissuto è ben consapevole delle gravi condizioni della struttura.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.14307038:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/10/25/news/per-la-ricorrenza-dei-defunti-almeno-sara-pulito-1.14307038]]
Tra l’area nuova (inaugurata nel 2010) e la parte vecchia, praticamente mezzo cimitero è vietato. Il primo paradosso è che tutto è a vincolo monumentale, sotto l’egida della Sovrintendenza. Il secondo è che le persone pagano per un servizio del genere. “Zona interdetta, vietato l’accesso”, si legge nelle decine di cartelli affissi in giro dall’Arciconfraternità. In altri la dicitura è leggermente differente, ma pur sempre allarmante “si prega i signori visitatori di non oltrepassare le segnalazioni, area sottoposta a verifica per possibile pericolo di caduta calcinacci”.
Crolli veri, pericoli presunti: i parenti dei defunti, in tantissimi casi, non riescono neppure a piangere sulla lapide del caro. A portare un fiore. A pulire. Le proteste che arrivano sulla scrivania dei vertici di via Verdi (sede dell’Arciconfraternità) sono continue e martellanti. «Capisco le lamentele delle persone, anche perché pagano per avere questo servizio, e in tanti casi sono sepolture acquistate pure di recente», continua Bonfissuto.
Soluzioni imminenti non ce ne sono. «Stiamo aspettando il parere di un consulente tecnico che ci dirà quali sono le zone a rischio imminente che possiamo mettere subito in sicurezza - spiega - quelle su cui non potremo intervenire probabilmente saranno chiuse, ovviamente per tutelare l’incolumità delle persone». E rincara: «Non possiamo rischiare che un calcinaccio cada sulla testa di qualcuno».
Ad oggi le zone rosse sono tante. Appena entrati nella parte nuova, da viale Boccaccio, andando sulla destra è una fettuccia continua. Non va meglio nel cosiddetto “quadrato mascagnano”. Solo “l’obelisco” del compositore si salva dalle transenne di plastica.
Le condizioni di salute della parte vecchia sono quelle di un malato terminale. Fascette sotto il loggiato monsignor Pio Alberto Del Corona. Così le arcate dedicate al monsignor Giovanni Piccini. Che dire della loggia Pio XII: rispetto al nostro servizio di aprile le condizioni sono addirittura peggiorate. Al di là della soglia è un reticolato di nastri bianco-rossi, in alcuni casi strappati, forse, da chi non accetta l’idea di non poter lasciare un fiore sulla tomba del caro.
«Con una strategia ad hoc di indebitamento - chiude Bonfissuto - Potremo finanziare un maxi progetto di recupero, ma la strada è difficile».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:foto-e-video:1.14306862:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/foto-e-video/2016/10/25/fotogalleria/misericordia-nel-degrado-in-mezzo-cimitero-le-tombe-sono-inaccessibili-1.14306862]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
