Il presidio
S’è spento a 78 anni volontario e podista
Martedì alle 14.30 le esequie al cimitero comunale dei Lupi: corteo e cremazione. Il dolore della moglie Franca: "Era un uomo meraviglioso"
LIVORNO. A trovarlo nel letto senza vita, lunedì 24 ottobre all’alba, è stata la moglie Franca Facchin. S’è spento a 78 anni (li avrebbe compiuti a novembre), nella sua casa in via San Jacopo in Acquaviva, Achille Luckenbach, podista appassionato ed ex dipendente della San Marco, ditta metalmeccanica dove lui faceva il magazziniere. Era noto in città soprattutto per la sua attività di volontario di Legambiente, sin dalla fondazione della sezione livornese, nel 1994, e della protezione civile, tanto che stava per partire per Amatrice.
Da otto anni era malato, affetto da un brutto male, ma di recente era migliorato e stava meglio. E infatti negli ultimi giorni era uscito e aveva partecipato attivamente alla vita di famiglia: proprio domenica, era stato a casa delle figlie per guardare tutti insieme il filmino del compleanno di un nipotino. Ma lunedì mattina la bruttissima sorpresa. “Dovevamo uscire e mi sono avvicinata per svegliarlo - racconta la moglie Franca - ma mi sono accorta che non respirava più. E’ stato tremendo: era un uomo meraviglioso, la gente gli voleva bene”.
Nato a Livorno, ma di origini prussiane (suo padre era un conte), Luckenbach aveva lavorato prima alla ex Motofides a Marina di Pisa, e poi alla San Marco. Poi, dopo la pensione, si era dedicato anima e corpo al volontariato. Oltre all’impegno importante che lo aveva visto protagonista di Legambiente, il 78enne aveva prestato servizio anche come volontario della protezione civile, recandosi in vari luoghi colpiti da sismi e alluvioni. Di recente era stato, tra le le altre mete, a L’Aquila, e stava per partire per Amatrice. Era inoltre un grande podista: aveva partecipato per 5 volte alla gara 100 chilometri del Passatore. Lunedì in tanti si sono recati alla camera mortuaria per salutarlo e per stringersi intorno alla famiglia.
Luckenbach lascia nel dolore, oltre alla moglie, tre figlie, la primogenita e due gemelle, e i nipotini. L’ultimo saluto martedì alle 14.30 al cimitero comunale dei Lupi per la cremazione.
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