Italia
Cda e revisori disertano la commissione Aamps
I consiglieri attaccano i vertici dell’azienda: tenuti all’oscuro di tutto Carpano invia una lettera: «Convocate il commissario giudiziale»
LIVORNO. Una commissione surreale, praticamente senza attori protagonisti, se si esclude una apparizione di Gianni Lemmetti, è andata in scena ieri, quando sul tavolo c'era la questione del bilancio e del piano di concordato di Aamps, per la quale erano stati invitati cda e sindaci revisori dell'azienda. Il cda presieduto da Federico Castelnuovo aveva dato disponibilità per le 13, ha spiegato in apertura Pietro Caruso (Pd) in veste di presidente, ma ha declinato l'invito all'ultimo tuffo, per questioni tassative relative alla procedura concordato, rinviando l'audizione al mese di novembre.
Analoga la mossa del presidente del collegio dei revisori Francesco Carpano, che ha affidato però a Caruso la lettura di una nota in cui motiva la scelta, facendo emergere un clima non certo idilliaco. «Le criticità emerse in merito al bilancio chiuso al 31/12/2015 - scrive Carpano - investono questioni già rilevate nel bilancio chiuso al 31/2/2014 (svalutazione dei crediti, già oggetto della notoria impugnativa al tribunale delle imprese di Firenze) e nuove questioni (mancato accantonamento per sanzioni tributarie certe) per le quali l'organo amministrativo pro tempore ha ritenuto di non adeguarsi alle osservazioni del collegio sindacale». Niente di più da aggiungere, scrive Carpano che prosegue: «Il bilancio chiuso il 31/12 del 2015 è stato approvato dal socio solo perché, a detta del sindaco, lo stesso è stato vagliato positivamente dal tribunale di Livorno e dal commissario giudiziale Fabio Serini. Il sottoscritto - sottolinea ancora Carpano - non dispone di alcun altro documento relativo alla predetta circostanza: si ritiene che in questa sede sia convocato direttamente il commissario giudiziale il quale avrà modo di fornire maggiori informazioni di quanto oggi non possa fare il collegio sindacale».
«Relativamente alla procedura di concordato e all'andamento delle vicende che lo caratterizzano - aggiunge il presidente - il collegio sindacale non è stato ancora posto nelle condizioni di poter esaminare gli atti, e quindi non è in grado di esternare alcun aggiornamento in merito, per il quale, a prescindere dalle motivazioni che hanno oggi portato a tale anomalo contesto, si segnala la necessità di estendere la audizione oltre che agli amministratori, al commissario giudiziale».
«Sono adirato - attacca Caruso dal banco della presidenza - non capisco perché non si debba relazionare al Consiglio quello che sta accadendo ad Aamps». Marco Cannito gli fa eco: «La città deve sapere che i consiglieri, almeno quelli di opposizione, sanno qualcosa del bilancio da Lemmetti, ma non sanno più assolutamente niente sul piano di concordato e non hanno più notizie dall'estate: prima il cda era stanco, ora è oberato e ci rinvia alla prima decade di novembre. Se questa è trasparenza e partecipazione...». Concorda Marco Valiani (Livorno Bene Comune) che rimarca la mancanza della documentazione richiesta più volte dai consiglieri sul concordato. «Siamo andati avanti solo a parole, i fatti sono questi: che i banchi sono vuoti. Il cda deve venire qua a spiegarci la condizione dell'azienda. Chiedo a tutti i colleghi un incontro con il prefetto perché non ne possiamo più».
Dalla maggioranza si alza Daniele Ceselli, che si è detto dispiaciuto per la mancata presenza di Carpano e del cda di Aamps. «Anch'io merito rispetto ha ho lasciato i miei colleghi al lavoro per sostituirmi e per venire qui e forse sarebbe stato opportuno rimandare questa seduta». Buongiorno Livorno con Marco Bruciati chiede che si riescano ad avere al più presto risposte e l'ulteriore documentazione, ammesso che ci sia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
