Il presidio
Esercitazione a Camp Darby
LIVORNO. Hanno smesso gli elmetti e gli anfibi militari per indossare i caschetti protettivi e le scarpe antinfortunistiche. Per quasi una settimana, un centinaio di militari appartenenti agli...
LIVORNO. Hanno smesso gli elmetti e gli anfibi militari per indossare i caschetti protettivi e le scarpe antinfortunistiche. Per quasi una settimana, un centinaio di militari appartenenti agli eserciti italiano, statunitense, britannico, norvegese e francese, si sono trasformati in "pontieri". Si concluderà martedì la maxi esercitazione interforze per la costruzione di ponti mobili ospitata dalla base americana di Camp Darby, che vede impegnate varie forze militari della Nato con l'obiettivo di formare squadre specializzate per rispondere ad eventuali emergenze, militari e non. L'addestramento, organizzato dal dipartimento della Difesa americana con le forze militari Nato, è iniziato qualche settimana fa a Piacenza con la realizzazione di un collegamento sul Po e proseguito nella base statunitense che sorge tra Pisa e Livorno. «È stata necessaria una preparazione lunga e complicata», commenta Garry Marquez, vicecomandante dell'area logistica di Camp Darby.
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