Italia
Poliambulatorio, il piano per il trasloco tra 4º e 7º
Nel 2017 partiranno i lavori per la ristrutturazione dei due vecchi padiglioni dove poi verranno “parcheggiati” il centro prelievi, il cup e gli altri ambulatori
LIVORNO. «Viale Alfieri non diventerà un poliambulatorio di Pisa», ha garantito al Tirreno il dg dell’Asl Maria Teresa De Lauretis («sebbene - ha subito aggiunto - è necessario che si esca al più presto dallo stallo delle non decisioni»). Intanto però il poliambulatorio si prepara a rinnovarsi.
E’ pronto infatti il cronoprogramma che porterà allo svuotamento della struttura sanitaria più frequentata dai livornesi e successivamente alla sua ristrutturazione.
«I lavori sono già finanziati - spiega la De Lauretis - la programmazione dei trasferimenti delle funzioni è già delineata e adeso è in corso la gara per la progettazione».
Si tratta di 6.5 milioni di euro stanziati dal governo (erano stati richiesti alle Stato nel 2008) che saranno riversati all’Asl dalla Regione.
L’operazione inizierà nel 2017 ma di fatto il poliambulatorio dovrebbe traslocare - provvisoriamente - l’anno successivo. Prima infatti avverrà l’adeguamento di due dei padiglioni più malmessi di viale Alfieri, il quarto e il settimo (oggi ospita l’intramoenia), dove poi nel 2018 è previsto lo spostamento del poliambulatorio.
In sostanza si tratta di quell'ala della struttura che - anche in caso di nuovo ospedale - sarebbe rimasta destinata a fini sanitari e trasformata in distretto territoriale e casa della salute.
«Esatto - conferma la De Lauretis - anche nel caso si fosse proceduto alla costruzione del nuovo ospedale, il poliambulatorio sarebbe rimasto lì, nel cuore della città. Nonostante ad oggi non ci siano atti che annullino l’accordo di programma insomma quel lavoro sarà comunque utile».
Il progetto prevede che al poliambulatorio nasca la prima Casa della Salute, un nuovo modello per la sanità territoriale toscana che si basa sull’integrazione dei vari professionisti socio-sanitari, in modoche il problema del cittadino sia preso in carico dal sistema in modo globale.
I lavori prevedono la ristrutturazione e l’adeguamento sismico del “padiglione 24”, al fine di riunire le attività ospedaliere di dermatologia, oculistica, diabetologia, odontostomatologia, oltre agli ambulatori per la libera professione “all’interno” e le attività di consultorio e punto prelievi. (g.co.)
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