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La droga nel muro e nelle piante, arrestato sugli Scali delle Cantine
Livorno, di notte lungo gli scalandroni è terra di nessuno: spaccio, atti vandali e degrado. Dopo l’esposto di commercianti e proprietari delle barche, scatta l’operazione della squadra mobile
LIVORNO. La roba la nascono nelle fessure del muro degli Scali, a ridosso delle barche; nelle piante; sotto ai secchi che contengono il pesce. Pacchetti che celano per lo più hashish, ma anche cocaina. I pusher spuntano all’imbrunire e a volte sulla banchina degli Scali delle Cantine ci dormono anche: i proprietari delle imbarcazioni, la mattina, spesso ritrovano rifiuti e bisogni. E dal tramonto fino a tarda notte, è un via vai di motorini: in sella ci sono clienti che scendono dalla strada in banchina per ritirare la merce, lasciata in un punto dove poi viene depositato il denaro. È per questo che nelle scorse settimane proprietari delle barche e commercianti, capeggiati dalla sezione nautica Pontino/Venezia e col circolo pesca, hanno raccolto una quarantina di firme e presentato un esposto alle forze dell’ordine.
Il parapiglia, poi l’arresto. La risposta è arrivata immediata da parte della polizia, che nei giorni scorsi ha organizzato un blitz anti spaccio con gli agenti della squadra mobile. Un’operazione, guidata dal dirigente Giuseppe Testaì, che ha portato a un arresto, tre denunce, tra cui quella di un minore, due segnalati alla prefettura come consumatori e al sequestro di un etto di hashish. In manette è finito un nordafricano. Gli agenti lo hanno pizzicato sulla banchina degli Scali delle Cantine. Alla vista degli investigatori, il giovane ha cercato di scappare, ma è stato braccato e fermato. Ne è nato un parapiglia nel corso del quale il nordafricano ha fatto resistenza agli agenti, e alla fine ha avuto la peggio. Stessa sorte è toccata al minore, anche lui nordafricano, 17 anni. I due in tutto avevano 100 grami di hashish, 80 il primo e 20 il secondo. E altri due sono stati i denunciati: addosso avevano qualche dose per lo spaccio. I due segnalati alla prefettura invece sono livornesi che bazzicano la zona: uno di loro era in sella a uno scooter senza assicurazione, che è stato sequestrato. «I controlli continueranno - dice Testaì - e un grazie va ai cittadini: per noi la collaborazione della gente è un punto fermo».
La gente ha paura. Purtroppo il problema dello spaccio nella zona degli Scali delle Cantine è un problema radicato, ma i commercianti e i proprietari dei fondi non si arrendono. È per questo che si sono uniti, raccogliendo decine di firme e presentando un nuovo esposto alle forze dell’ordine. «Abbiamo già presentato la prima parte dell’esposto a finanza, polizia e vigili, e per conoscenza al sindaco, e nei prossimi giorni ne daremo una nuova versione ai carabinieri - dice Attilio Lemmi della sezione nautica - Il nostro obiettivo è avere maggiore controllo perché qui di notte ne succedono di tutti i colori». Un esempio? «Un mesetto fa sono state danneggiate delle barche - racconta Fulvio Carboni - Intrusi si sono infilati nello scafo, senza rubare, ma facendo sfregi. La sera il momento peggiore è verso le 22,30. E sa quante la mattina abbiamo trovato sporcizia, bottiglie rotti e persino escrementi?».
Le cose non vanno meglio nell’area del circolo della pesca: «Siamo nell’occhio del ciclone - dice il socio Paolo Guidetti - di giorno gira gente sospetta, ma è soprattutto la sera che c’è lo spaccio: tempo fa in quella pianta, all’ingresso del circolo, abbiamo trovato dei pacchetti di droga. E spesso la notte, quando usciamo per pescare, troviamo gente che dorme qua».
Testimoni del via vai di clienti scendono comprare la dose sono anche al ristorante Al Fosso Reale: «Spacciano giù in banchina e anche al parcheggio del Conad - dice Valeria - La polizia qui passa spesso, il problema è che i pusher sono giù. La situazione qui è precipitata quando negli anni scorsi la strada fu chiusa per i lavori: ci isolarono e fummo invasi da spacciatori. Ora le cose sono un po’ migliorate». «Io sono qui da 5 anni - dice Stefano Russo, orologiaio sugli Scali delle Cantine - La mia fortuna è che alle 20 chiudo. Ma il problema è molto diffuso anche in piazza Garibaldi, dove prima, sin dal 1988, avevo il negozio. E già da allora lì spacciavano anche di pomeriggio».
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