Meteo
Commerciante picchiato e rapinato in piazza della Repubblica
Livorno, l'uomo è stato aggredito da tre persone dopo aver chiuso il negozio: "Ho difeso la borsa con l'incasso, uno dei banditi mi ha colpito con un lucchetto in testa"
LIVORNO. «Erano le 20.30, stavo chiudendo il negozio quando sono stato aggredito da tre giovani, credo nordafricani: mi hanno massacrato di botte, colpendomi in faccia col lucchettone della saracinesca. E alla fine mi hanno derubato di circa 200 euro, che avevo in tasca. Ma ce l’ho fatta a salvare il borsello, dove avevo l’incasso. Me la sono vista brutta: naso rotto, tanto che mi sono dovuto operare, e varie contusioni».
È ancora terrorizzato Amdad Ullah, negoziante di 35 anni del Bangladesh, che da anni vive in città, gestore del Money transfer BD Market in piazza della Repubblica. È stato dimesso nel pomeriggio di mercoledì 19 ottobre dall’ospedale, dopo un delicato intervento al naso. Il giovane, padre di famiglia, è stato aggredito da tre persone la sera di domenica 9 ottobre. «Mi aspettavano fuori, sapevano che stavo per uscire - racconta il 35enne - Io non me l’aspettavo, mi hanno proprio preso alla sprovvista. Ma ho lottato con tutte le mie forze per difendere il borsello, dove avevo 2000 dollari più varie sterline. Io ho una moglie e una figlia piccola, se non lavoro la mia famiglia non mangia». È per questo che nei giorni successivi Ullah è andato al lavoro, fasciato e dolorante, ma poi è stato di nuovo ricoverato per la gravità delle lesioni al volto.
L’aggressione è stata molto violenta: «Mi hanno strattonato e scaraventato per terra. E poi uno dei tre ha afferrato il grosso lucchetto con cui stavo sigillando il negozio e me l’ha sbattuto con violenza sul volto. Io mi sono messo a gridare più forte che potevo e alla fine loro, dopo avermi preso i soldi dalla tasca, sono scappati verso piazza dei Mille». A terra sanguinante, Ullah è stato soccorso da un livornese di passaggio: è stato lui a chiamare i soccorsi. Nel frattempo le grida del commerciante hanno attirato l’attenzione anche di alcuni connazionali che abitano nella zona e che sono accorsi in suo aiuto. Poco dopo, è arrivata la polizia. Ora al lavoro sul caso c’è la squadra mobile, coordinata dal dirigente Giuseppe Testaì. Gli investigatori sono sulle tracce dei rapinatori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
