Meteo
Nubifragio sulla città e il traffico va in tilt
Strade come fiumi, sottopasso chiuso 8 ore e riesplode il caso: sia Cosimi che Nogarin avevano promesso una soluzione a breve
LIVORNO. Non è cambiato niente: piove e il sottopasso di via Firenze si allaga. Figuriamoci poi se piove come ha fatto ieri dalle 13.30 alle 16.30 quando in 180 minuti sono caduti su Livorno 48 millimetri di pioggia. Di questi, 21 millimetri sono venuti giù in mezzora, dalle 13.30 alle 14: un livello che gli esperti definiscono nubifragio.
Il traffico è stato messo in ginocchio. L'Aurelia in pochi minuti è diventata un lago e l’acqua arrivava in molti punti all’altezza degli sportelli: la cattiva manutenzione delle caditoie e delle grate ha impedito alla pioggia di defluire, ma lo stesso sistema fognario è andato in tilt e molti tombini sono saltati, lasciando ipotizzare agli addetti ai lavori qualche intasamento anche dei collettori.
Sul Romito si sono staccati alcuni piccoli massi che sono finiti in strada. Via Provinciale Pisana è stata chiusa. Un’auto è finita in un fosso a Pian di Rota. A Stagno il Rio Vallelunga di Suese e il Rio Puzzolente sono esondati nei campi. Gli altri corsi d’acqua che attraversano le periferie, l’Ugione e i rii Maggiore, Cigna e Ardenza hanno raggiunto livelli che non si vedevano da 10 anni.
Squadre di volontari della Croce Rossa, Svs, Misericordia di Montenero, Radio Club Fides e Cisom hanno supportato le attività di Protezione Civile insieme alla polizia municipale schierata nei punti critici con particolare attenzione alle zone nord, e chiaramente insieme ai vigili del fuoco il cui centralino non ha mai smesso di suonare.
UN METRO D’ACQUA NEL SOTTOPASSO. Ma il nodo più critico, tanto per cambiare, si è registrato in via Firenze: la principale via d’accesso a Pisa, all’autostrada e alla zona industriale è diventata off limits. L’acqua all’interno del sottopasso è arrivata a superare il metro d’altezza raggiungendo livelli che non si vedevano dal 2009, il “mare” che si è creato ha raggiunto gli 80 metri di lunghezza dalle imboccature del sottopasso, arrivando a Prenatal da un lato e all’Elia Bertani dall’altro.
Il sottopasso è stato chiuso all’ora di pranzo e riaperto alle 22, dopo 8 ore ininterrotte di pompaggio di due idrovore.
Già dalla prima mattinata gli uomini della protezione civile guidati da Leonardo Gonnelli avevano posizionato una prima idrovora mobile che è entrata in funzione non appena ha iniziato a piovere. Verso le 17 si è deciso di far intervenire una nuova idrovora per tentare di abbassare il livello dell'acqua più velocemente. Ma nonostante i due mezzi in funzione, la pioggia che attorno alle 18 ha ripreso a cadere abbondante non ha permesso la riapertura della strada fino a notte.
ASPETTANDO LA SUPER IDROVORA TANTO PROMESSA E MAI ARRIVATA. Per l'ennesima volta è così tornata a galla (è proprio il caso di dirlo) la questione dell’idrovora fissa, unica soluzione - secondo gli esperti - per risolvere il problema dell’allagamento di via Firenze, che è ormai qualcosa di strutturale, come ha detto e ripetuto in questi anni lo stesso Gonnelli. Dell’argomento sono ricche le cronache del Tirreno, perché ad ogni acquazzone (o quasi) è corrisposta la chiusura dell’Aurelia e con essa la richiesta di idrovore fisse, da installare a fianco del Burger King, quasi sotto la ferrovia. La prima volta se n’è parlato nel 2009. «Avrò fatto dieci rapporti in questi anni, ma mi è sempre stato detto che non c’erano soldi», raccontava due anni fa Gonnelli.
Dopo il cambio di amministrazione, proprio la soluzione del problema di via Firenze fu uno dei primi impegni presi da Filippo Nogarin. A luglio 2014 il neosindaco annunciò di aver contattato il presidente del consorzio di bonifica delle colline livornesi Giancarlo Vallesi e di averlo convinto a prendersi in carico i lavori: «Il presidente mi ha dato la sua disponibilità ad avviare un contatto tecnico per arrivare a breve all'installazione, a spese del Consorzio. Per noi si tratta di una priorità a tutela dei cittadini», disse Nogarin.
Due anni dopo - era lo scorso marzo - il sindaco promise durante una commissione consiliare che il macchinario sarebbe arrivato entro la fine di quest’anno: «E’ un’opera fondamentale per Livorno», ribadì.
Ancora però la super-idrovora non s’è vista. E il sottopasso continua ad essere uno dei punti più critici della nostra viabilità.
A quanto risulta, è atteso in Comune (anche stavolta a breve) il progetto definitivo del consorzio: quando arriverà dovrà essere sottoposto a richiesta di finanziamento. Non da parte del consorzio, ma inserito nel piano regionale dei lavori di salvaguardia idrogeologica. Insomma: ci vorrà ancora un po’ di tempo.
70 CENTIMETRI IN VIA PROVINCIALE PISANA: COMMERCIANTI INFURIATI. Come dicevamo sia l’Aurelia, da Nazario Sauro a viale Petrarca e viale Alfieri, sia le strade di molti quartieri, in particolare La Rosa e Fabbricotti sono rimaste allegate. Un lago è comparso in piazza Dante (e nei giardini della stazione) soprattutto nell'intersezione con via Ugo Foscolo e via Muratori.
In via Firenze fino a Pet Market ed alla rotatoria verso Via Pian di Rota l’acqua ha raggiunto un’altezza di mezzo metro: il traffico è stato bloccato davanti all’Eni e deviato verso la Variante. Via Provinciale Pisana invece è stata chiusa all’incrocio con via dell'Artigianato e Pian di Rota con 70 cm di acqua. Infuriati i commercianti rimasti isolati dai clienti e assediati dall’acqua.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google