Il Tirreno

Livorno

«Bambini a casa con quella maestra»

di Roberto Riu
«Bambini a casa con quella maestra»

Continua la protesta dei genitori dell’asilo: da dieci giorni in 15 non mandano i figli in classe. «Non ci sentiamo sicuri»

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LIVORNO. Da dieci giorni 15 bambini di un asilo comunale della città non vanno a scuola. Il motivo? Nella loro classe è tornata in servizio un'insegnante che in passato era stata oggetto di sospensione disciplinare per abuso di metodi di correzione e disciplina: la dirigente scolastica ha cercato nei giorni scorsi di offrire una soluzione facendo affiancare l'insegnante da un'altra docente e precisando che trovandosi il suo ufficio nello stesso edificio scolastico può assicurare un controllo costante e casuale sulla sezione in questione. Tali modalità organizzative hanno però suscitato ancora maggiore incertezza e disapprovazione nei genitori interessati che hanno sottoscritto al proposito un esposto inviato all'ufficio scolastico provinciale, all'ufficio scolastico regionale, alla preside, al sindaco ed a varie direzioni del ministero dell'istruzione.

Un gruppo di genitori si è ritrovato ieri pomeriggio dinanzi alla direzione del circolo didattico di cui fa parte la scuola d'infanzia: «C'è una situazione di disagio - spiega un babbo - che stiamo vivendo come genitori che hanno affidato all'istituzione scolastica i loro bambini di tre anni, ovvero la tipologia più delicata ed indifesa. E' una situazione che ci sta provocando incertezze e paure. Temiamo una ripercussione a livello psicologico e didattico». I genitori vogliono una risposta precisa: «Più che altro - continua - c'è una mancanza di chiarezza da parte delle istituzioni. Ad oggi non vi è una risposta precisa alle nostre domande per sapere che chi condurrà i bambini per anni tre abbia tutte le caratteristiche in regola. Che sia stato istituito un servizio di vigilanza apposito mi fa accapponare la pelle perchè se c'è bisogno di un servizio di vigilanza significa che esiste una problematica. E poi che vigilanza è?». L'affiancamento prospettato dalla direzione scolastica ha sollevato diversi dubbi: «Non è giusto che un'insegnante stia a fare più ruoli. Nel senso che stia dietro all'insegnante stessa ed ai bambini che hanno bisogno di attenzioni».

La classe è formata da venticinque bimbi e di loro una quindicina è stata per ora tenuta a casa anche se, come è stato precisato, tra i firmatari dell'esposto vi sono anche dei genitori che hanno portato i propri figli a scuola non potendo fare diversamente per motivi di lavoro e di famiglia. «Noi chiediamo - aggiunge un'altra mamma - che venga messo per iscritto quanto prima che questa persona è idonea all'insegnamento e che venga anticipata quella visita che sta aspettando».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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