Il Tirreno

Livorno

Sopraelevata dal porto al centro

C’è l’ipotesi di collegare la stazione marittima con piazza del Luogo Pio

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LIVORNO. Meno edifici, interconnessione ferroviaria con i passeggeri di traghetti e crociere, possibilità di fruizione allargata delle banchine nel ridisegnare il water front di Livorno, ovvero l'accesso dal mare alla città e viceversa. Con la conclusione del tavolo tecnico tra Autorità portuale, Comune, Provincia e Regione, deciso dopo l'approvazione del piano regolatore portuale per smussare gli angoli e le criticità che erano emerse nella parte delle aree strettamente connesse tra porto e città, e cioè Stazione Marittima, Mediceo Porta a Mare e Bellana, si è riaperto il dibattito.

«La cosa che è emersa fin da subito - ha spiegato in avvio l'assessore Alessandro Aurigi nella precedente commissione - è di procedere a una sottoscrizione conclusiva di accordo condiviso tra tutti gli attori per accorciare i tempi e convogliare le modifiche direttamente nel piano strutturale, in modo che in sede di adozione del piano, queste modifiche possano essere già operative, senza necessità di dover ricorrere a una nuova variante». Tra le proposte, la possibilità di utilizzare i moli dell'Alto Fondale anche per eventi estendendone l'utilizzo alla città in funzione pubblica. Qui l'Autorità portuale ha avanzato una soluzione con "finger" rialzati, pensando a percorsi pedonali sopraelevati.

Poi la valorizzazione della stazione ferroviaria esistente, il suo potenziamento in relazione con la stazione marittima e all'asse con il Luogo Pio (in ottica delocalizzazione Rivellino e alleggerimento delle costruzioni previste sulla piazza), favorendo la connessione pedonale, in modo che i turisti possano utilizzare l’accesso per arrivare in centro. «L'intenzione è eliminare la cesura con via della Cinta esterna - conferma Danti - e l'ipotesi migliore è un sovrappasso o un sottopasso della parte carrabile, così come la valorizzazione pedonale del percorso delle mura, aumentando l'area di rispetto con conseguente diminuzione carreggiata».

Comprese nelle modifiche anche la riduzione delle altezze edificabili previste per evitare di nascondere la Fortezza vecchia, con un'area a verde pubblico che la circondi e lo scavo del fosso lungo le sue mura».

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