Il Tirreno

Livorno

Lo scippatore della sera colpisce ancora: terzo colpo in quattro giorni in centro

di Federico Lazzotti
Lo scippatore della sera colpisce ancora: terzo colpo in quattro giorni in centro

Livorno, stavolta ha derubato una signora in bicicletta tra via Montebello e via Ebat: «È fuggito in scooter verso il lungomare»

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LIVORNO. Il rapinatore della sera ha colpito ancora: terzo scippo in quattro giorni in pieno centro, e più precisamente nella zona compresa tra Fabbricotti, Montebello e piazza Attias. Sempre allo stesso orario - tra le 18,30 e le 20,30 - sempre scappando a bordo di uno scooter scuro di grossa cilindrata e con il volto parzialmente coperto dal casco, anche questo scuro.

Sabato 8 ottobre poco prima delle 19 ad essere presa di mira è stata una signora livornese di 54 anni che a quell’ora stava tornando a casa in bicicletta. «Pedalavo all’altezza dell’incrocio tra via Montebello e via Ebat - ha raccontato agli agenti della polizia - quando sono stata affiancata da uno scooter».

L’uomo in sella al motorino ha rallentato e ha preso dal cestino posizionato sul retro della bicicletta la borsa della donna. Un furto con destrezza a voler leggere il codice, il terzo colpo del rapinatore della sera a leggere il verbale della polizia, dove l’identikit è lo stesso di quello fornito dalle due donne derubate mercoledì 5 e giovedì 6 ottobre: alto, magro, con i capelli castani, tra i 25 i 35 anni.

Nella borsa della cinquantaquattrenne soldi, documenti e le chiavi di casa. Per fortuna la signora ha avuto la forza, dopo il furto, di non cadere e dunque non è rimasta ferita. Inutili le ricerche da parte della polizia per fermare subito il responsabile, fuggito - ha raccontato la stessa donna - in direzione del lungomare. Sul caso del rapinatore seriale sta indagando da mercoledì scorso la sezione antirapina della squadra mobile. Gli agenti, già dopo i primi due colpi, erano certi che dietro ci fosse un’unica firma. E il furto di ieri ha confermato questa tesi.

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Adesso però c’è da dare un nome e un cognome al responsabile. Gli investigatori per risalire all’autore hanno in mano l’identikit fornito dalle tre donne derubate, ma per il momento un sospettato non c’è. O almeno non trapela tra gli investigatori. Una mano all’indagine potrebbero darla le immagine acquisite venerdì dalla polizia che riguardano le registrazioni effettuate in via Mayer intorno alle 20,30 di giovedì, l’orario in cui lo scippatore ha messo a segno il secondo colpo.

La speranza è quella che all’interno di quei fotogrammi sia rimasta impressa la targa dello scooter a bordo del quale l’uomo è poi scappato in direzione di via Ernesto Rossi. Anche perché sia per quello che riguarda il primo scippo in via Brigata Garibaldi, che per quello di sabato, non sarebbero emerse altre testimonianze ad eccezione delle stesse vittime. E nella via di fuga del rapinatore non ci sarebbero telecamere buone che possano aiutare gli investigatori. Non un caso, forse, che lo scippatore colpisca proprio in queste vie sprovviste di un sistema di sorveglianza.

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