Il presidio
Mercoledì bus fermi per sciopero
Cgil e Uil proclamano 8 ore di stop: mezzi abbandonati e troppe esternalizzazioni
LIVORNO. La Filt Cgil e la UilTrasporti hanno indetto un nuovo sciopero di 8 ore dei bus per mercoledì 5 ottobre a causa dell'abbandono in cui versa la Ctt Nord in attesa dell'esito del ricorso al Tar per la contestata assegnazione della gara del trasporto pubblico regionale.
Ma l’unità sindacale ancora una volta fa acqua e la partita contro l’azienda diventa anche una partita tra lavoratori.
«In questo quadro, purtroppo, dobbiamo rilevare che gli altri sindacati aziendali giustificano di fatto l'operato dell'azienda, dichiarando che la pratica delle esternalizzazioni del servizio e delle manutenzioni è legittima», attaccano Cgil e Uil.
«Sarebbe legittimo, quindi, mettere a rischio la sicurezza di lavoratori e utenti, mentre i primi svolgono il proprio mestiere e i secondi stanno, per esempio, tornando a casa da scuola o dal lavoro?».
«Nei giorni scorsi - ricordano i sindacati - un altro autobus della Ctt Nord ha preso fuoco: solo la professionalità e la prontezza dell'autista ha consentito di evitare una tragedia con ben più gravi conseguenze. Non è la prima volta che ciò accade. Ci chiediamo le cause che portano a questi avvenimenti, una domanda che è necessario si pongano anche i cittadini e gli amministratori locali».
Cgil e Uil ricordano che più volte «abbiamo denunciato lo stato di abbandono dei mezzi e del servizio. Le manutenzioni vengono esternalizzate e ai lavoratori dell'officina e dei depositi vengono fatti fare solo interventi di routine. Da anni denunciamo la mancanza di pezzi di ricambio e una organizzazione aziendale evanescente che preferisce esternalizzare. La conseguenza si riflette sul servizio: sono decine e decine i turni che ormai vengono affidati a vettori esterni all'azienda».
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