Il Tirreno

Livorno

Casalp: prima avevano dichiarato reddito zero

Casalp: prima avevano dichiarato reddito zero

Il caso della famiglia con la casa popolare (e gli affitti non pagati) nonostante dichiari 189mila euro al fisco

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Nelle due precedenti verifiche biennali dei redditi (nel 2011 e nel 2013) «aveva dichiarato di non possedere alcun reddito» la famiglia assegnataria di casa popolare che invece ha detto di avere un reddito di 189mila euro nell'ultima verifica effettuata nell'ultimo trimestre 2015 (prendendo come riferimento i redditi 2014). Lo sottolinea Casalp, ribadendo che «il recente insorgere di una situazione di morosità, legata al mancato pagamento degli ultimi 10 mesi di canone, alla luce della nuova situazione reddituale elevata, è stata tempestivamente comunicata al Comune affinché avviasse le procedure di decadenza e di liberazione dell'alloggio previste dalla legge».

Anche se in forme meno eclatanti, qualcosa del genere vale anche per il nucleo familiare che nell'ultima rilevazione ha dichiarato un reddito di 71.000 euro: nei due controlli precedenti aveva presentato dichiarazioni di tenore assai differente, l'una con redditi di 24.000 euro e l'altra di 15.000 euro. Si tratta di un caso in cui la morosità aveva «una notevole stratificazione temporale», dicono dal quartier generale dell'ex Ater: la società aveva nel tempo chiesto ed ottenuto «una convalida di sfratto sospesa a seguito della stipulazione di un piano di rientro del debito ed infine, a seguito del protrarsi dell'inadempimento, dall'invio di una ingiunzione fiscale nel corso del 2015 e dalla comunicazione al Comune dello stato di inadempimento ai fini della dichiarazione di decadenza ed alla conseguente liberazione dell'alloggio».

E' apparentemente meno dirompente la situazione relativa al terzo caso finito sotto i riflettori, dice Casalp: ma – si aggiunge – il consolidamento nel tempo della situazione economica «ha costituito la condizione di potenziale decadenza prevista dalla normativa». E' stata data segnalazione al Comune perché valuti con attenzione la situazione specifica, comunque la società annuncia di aver «avviato le procedure di sfratto, chiesto il decreto ingiuntivo per il recupero del credito a seguito del quale è stato notificato l'atto di precetto». Da dire che «anche per questo caso è stata inviata comunicazione al Comune per l'avvio della procedura di decadenza e di liberazione dell'alloggio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web