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Il bilancio consolidato non passa in commissione
LIVORNO. Il caso Aamps fa saltare l’ok al bilancio consolidato sperimentale e la maggioranza appoggia la richiesta delle opposizioni per una commissione d’urgenza in cui discutere il capitolo dell’azi...
LIVORNO. Il caso Aamps fa saltare l’ok al bilancio consolidato sperimentale e la maggioranza appoggia la richiesta delle opposizioni per una commissione d’urgenza in cui discutere il capitolo dell’azienda dei rifiuti. È quanto avvenuto nella seconda commissione consiliare dove ieri mattina l’assessore Gianni Lemmetti ha presentato un documento, illustrato dal ragioniere capo Falleni e validato dal presidente Andreucci del collegio dei revisori, che in via sperimentale include per la prima volta le partecipate (per ora solo Aamps, Esteem, Goldoni e Liri, con la pesante assenza di Spil). La fotografia è quella di un Comune dal conto economico in rosso per 7,9 milioni, 3,9 dei quali sono ascritti all’azienda dei rifiuti (cioè più del 50 percento). «Ci sono meno attività ma anche meno debiti nei confronti di banche e fornitori» sintetizza Falleni, mentre per Andreucci sottolinea l’importanza del documento: «Si tratta di uno strumento informativo indispensabile per chi deve decidere e per chi vuole saperne di più». Tra questi ultimi c’è Ruggeri: «Questi sono i primi dati su Aamps che fate avere a noi ed ai vostri consiglieri da un anno a questa parte, prima di votare vogliamo approfondire». E Lemmetti ribatte: «Il bilancio consolidato per l’esercizio 2015 evidenzia una perdita che la politica non ha intenzione di nascondere, porteremo qui il Cda di Aamps dopo la sua approvazione così da avere più elementi su cui discutere». Ma anche Marco Valiani (Lbc) non ci sta, e insiste sulla necessità di convocare una commissione prima del Consiglio Comunale; tuttavia per Pietro Caruso «si può fare ma senza le carte è inutile». In realtà il bilancio dell’azienda dei rifiuti, approvato lo scorso 15 settembre, è disponibile sul sito dell’azienda stessa; ma, come fa notare Alessandro Mazzacca (Ll), manca la relazione del collegio. E Ruggeri torna all’attacco: «Come si fa ad approvare il bilancio consolidato non sapendo nulla di quello di Aamps? Di fatto consolidiamo un debito di 3,9 milioni di euro». Il consigliere Pd si rivolge quindi ai colleghi di maggioranza: «La nostra funzione è penalizzata nell’unico momento in cui poteva incidere su Aamps, vuol dire che il Consiglio verterà solo sull’azienda dei rifiuti. Politicamente la manovra della Giunta non fa una piega, ma dal punto di vista della trasparenza è assurdo». E così i 5 Stelle Mirko Barbieri, Daniele Ceselli e Nicola Meschinelli uno dopo l’altro optano per la “riserva di voto in Consiglio”, dichiarazioni che sommate alla bocciatura delle opposizioni fanno saltare l’approvazione del bilancio consolidato.
Matteo Scardigli
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