Il Tirreno

Livorno

caos in venezia

Chiede di fare più piano, anziano preso a bottigliate

di Lara Loreti
Chiede di fare più piano, anziano preso a bottigliate

Livorno, l'uomo è stato sfiorato dai cocci in via della Madonna: avevo chiesto a dei giovani di abbassare la voce

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LIVORNO. “Colpevole” di aver chiesto a un gruppo di giovani che sostavano sulla spalletta di via della Madonna di parlare più piano, essendo quasi mezzanotte. Ma in cambio ha ricevuto un lancio di bottiglie di vetro, che per fortuna lo hanno solo sfiorato. È successo sabato 24 settembre intorno alla mezzanotte. Protagonista dello spiacevole episodio un uomo di 71 anni che abita nella zona e che era uscito con il cane. Sul posto è intervenuta la polizia, che però non ha trovato i giovani in questione. È lo stesso anziano a raccontarci cosa è successo nel quartiere del centro, per eccellenza dedicato al divertimento.

«Ero appena uscito col cane per andare a vedere come stava mia madre, che abita qui vicino e che è malata. Sulla spalletta all’angolo tra via della Madonna e gli Scali del Pesce c’erano tanti giovani che parlavano a voce altissima. Il vicino bar era già chiuso, ma la strada era comunque piena di gente che beveva. Io mi sono avvicinato e ho detto ad alcuni ragazzi di fare più piano perché in casa si sentiva molta confusione e non si riusciva a dormire. E uno di loro mi ha detto: “Ha ragione, ok...”».

Sembra tutto risolto e finito così, invece... «Poi sono sceso lungo lo scivolo per far sgranchire le zampe al mio cane ed è stato allora che ho sentito rumore di cocci di bottiglie che si infrangevano a terra, a un passo da me - prosegue il racconto - Alcuni giovani me ne hanno tirate contro tre. Non credevo ai miei occhi. Per fortuna non mi hanno preso, ma sarebbe bastato un soffio. Mi sono spaventato... È possibile essere preso a bottigliate per aver chiesto ai ragazzi di abbassare il tono di voce? Ormai in questo quartiere pare che noi residenti siamo condannati a subire il caos».

Rincasato, il 71enne chiama il 113 della polizia per segnalare l’episodio. Sul posto arriva una volante per un controllo, ma gli agenti non trovano traccia dei giovani.

«Purtroppo in questo angolo della Venezia da anni non si riesce a dormire né a stare tranquilli - aggiunge il residente - Nel weekend c’è sempre confusione. È giusto che i ragazzi si divertano, bevano ed escano. Ma da lì ad aggredire una persona con un lancio di tre bottiglie ce ne vuole. Diventa pericoloso».

E così gli abitanti di via della Madonna sembrano non avere pace. Dopo aver manifestato per anni il disagio per una situazione di schiamazzi notturni legati al vecchio pub, che aveva sede proprio all’angolo con gli Scali del Pesce, attraverso esposti, raccolte di firme e segnalazioni, nonostante quel bar abbia chiuso non sembra che la situazione sia sensibilmente migliorata. «Chiediamo solo di poter riposare in pace di notte - aggiunge il 71enne - Tutto qua, non mi sembra una richiesta esagerata».

 

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