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Tre auto pubbliche a disposizione per i pendolari, ma nessuno le vuole
Livorno, con 20 euro al mese si può avere una Punto a metano ma per ora la Provincia ha assegnato solo una vettura
LIVORNO. 20 euro al mese per una Punto, la Provincia rilancia il servizio Car To Job per i lavoratori pendolari livornesi e prolunga la scadenza del bando 2016 a tempo indefinito. Chi vive in una zona poco (o per nulla) servita dal trasporto pubblico locale e lavora lontano, magari in un’altra località del territorio, spesso non ha altra scelta che utilizzare l’auto privata. Per ovviare a questo la Provincia ha pensato di acquistare tre automobili a metano, e le ha messe a disposizione dei lavoratori della Marna di Guasticce per una sperimentazione che si è conclusa a maggio di quest’anno.
Pagando un abbonamento di 20 euro al mese (con la benzina pagata) più una quota variabile i vincitori del bando avevano a disposizione il mezzo, a patto di utilizzarlo solo nella tratta casa-lavoro per accompagnare un pool di almeno due o tre colleghi da far salire a bordo lungo la strada. Il progetto, un ibrido fra car sharing e car pooling coniato dalla Provincia e finanziato con fondi europei, tuttavia non è riuscito a decollare.
Al momento infatti risulta assegnata solo una macchina alla signora Cristina Ciurli di Rosignano, testimonial genuina per Car To Job: «Con gli altri passeggeri si è creato subito un buon rapporto, insieme si risparmia e si evita di viaggiare da soli».
Ecco perché l’Ente lo rilancia in seno alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile; l’avviso reca un termine per la presentazione delle domande ma – assicurano i promotori – è senza scadenza. «Vogliamo instaurare una buona pratica, avviare un circolo virtuoso che parta dal basso e nel rispetto dell’ambiente» spiega la dottoressasa Irene Nicotra dell’ufficio trasporti e pianificazione, che passa ad illustrare le misure anti-furbetti: «Il servizio, gestito da Amitour srl., è monitorato tramite un sistema di geolocalizzazione ed è regolato da una app, e l’assegnazione (rinnovabile) dura sei mesi al fine di favorire la rotazione».
Al momento in graduatoria viene ancora privilegiata la Marna, ma la promessa è quella di estendere il servizio a tutto il territorio. Sul sito della Provincia ci sono tutte le istruzioni ed i requisiti da rispettare per proporre la candidatura del proprio pool, ma l’Ente accetterà anche le proposte dei singoli riservandosi la facoltà di unirle insieme a formare altri equipaggi. Dichiarata la priorità per donne e disabili, che avranno un punteggio più alto.
«In questo modo si promuovono le pari opportunità e le politiche di genere» prosegue la consigliera di parità avvocato Cristina Cerrai. «Ci auguriamo che le stesse aziende accolgano l’iniziativa premiando con semplici benefit i propri diipendenti che ne fanno uso» racconta ancora Valentino Zanin dell’Osservatorio Mobilità.
Nell’occasione la Provincia promuove anche un altro servizio legato al Tpl, l’applicazione B On Time nata per controllare gli orari degli autobus. «Iniziando da Piombino stiamo aggiungendo la funzione “in tempo reale”, per sapere esattamente quando il mezzo arriverà alla fermata» conclude Nicotra: «L’obiettivo è quello di riuscire a coordinare i servizi offerti dai vari erogatori su tutto il territorio per programmare spostamenti di ogni portata dal divano di casa».
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