Italia
Anziana spinta e ferita per rubarle la collana
Livorno, brutto episodio in via Garibaldi: la donna, 71 anni, è stata aggredita ed è caduta. Portata in ospedale, aveva il femore rotto. La Mobile sulle tracce del bandito
LIVORNO. Una donna con la gamba rotta e il ladro che fugge a mani vuote. Un brutto episodio quello successo in via Garibaldi. Il bandito ha aggredito la vittima alle spalle e le ha strappato con violenza la catenina dal collo. Poi l’ha spintonata, facendola cadere. La donna, 71 anni, è finita rovinosamente a terra: un impatto molto duro che le ha causato la rottura del femore. Nella caduta, la collana è finita al suolo e il ladro, spaventato, non ce l’ha fatta a prenderla. È stato quindi costretto a scappare a mani vuote.
L’episodio è successo subito dopo un’altra aggressione, avvenuta sempre in via Garibaldi, a un’anziana, presa di mira per lo stesso motivo: il furto della catenina, che però anche in quel caso non è stato portato a termine in quanto il ladro è scappato lasciando la refurtiva sul posto. La 71enne, dolorante, ha chiesto aiuto alla gente e poi ha chiamato il 118. Sul posto, dopo poco, è arrivata un’ambulanza, che l’ha portata all’ospedale. In pronto soccorso i medici le hanno riscontrato la rottura del femore. Il caso è seguito dalla squadra mobile della polizia, che ora sta indagando per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e per rintracciare l’autore.
Gli investigatori della questura sono convinti che ad agire nei due casi sia stata la stessa persona. Sono molti, infatti, i punti in comune dei due tentati scippi, compresa la descrizione del giovane in questione. Le due vittime hanno parlato di un uomo moro, con i capelli corti, alto circa un metro e 70. Nessuna delle due è riuscita a vederlo bene perché lui le ha aggredite da dietro, ma le descrizioni, pur carenti di dettagli, coincidono. Per di più, in entrambi i casi, il ladro s’è spaventato ed è fuggito senza riuscire a portare via la refurtiva. La Mobile è sulle tracce dell’uomo. E non è escluso che abbia agito con la complicità di un’altra persona, che potrebbe averlo agevolato nella fuga, forse in sella a uno scooter.
I due episodi sono successi venerdì, il giorno prima dell’altro furto con strappo di catenina - in quel caso andato a segno - avvenuto invece in via Don Bosco. Un’azione, quest’ultima, che è stata molto rapida: il giovane, infatti, afferrata la collana con un gesto rapido e improvviso, è scappato a piedi. La donna, colta di sorpresa, è rimasta sconvolta, ma ha comunque memorizzato alcuni particolari dell’aggressore, descritto come un giovane con i capelli corti, vestito con una canottiera bianca e jeans corti. La polizia è al lavoro per capire se l’episodio successo in via Don Bosco possa avere dei punti in comune con i fatti di via Garibaldi.
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