«Biologia marina, Nogarin non può fare il presidente»
Forza Italia e Pd all’attacco: «Una legge del 2013 lo impedisce, Cosimi si dimise Se sarà confermata l’incompatibilità si rischia che tutti gli atti dal 2014 siano nulli»
LIVORNO. Il sindaco Nogarin, dal momento della sua elezione nel giugno 2014, è diventato anche presidente del centro interuniversitario di biologia marina, consorzio fra il Comune di Livorno e le università di Bologna, Firenze, Modena, Pisa Siena e Torino, con sede a Barriera Margherita (e in futuro allo Scoglio della Regina).
Ma secondo Elisa Amato e Pietro Caruso, capigruppo di Forza Italia e Pd, il sindaco non potrebbe svolgere quel ruolo. E a impedirglielo - secondo loro - sarebbe la legge, in particolare il decreto legislativo 39/2013 (disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico).
Per Amato e Caruso è necessario che Nogarin faccia chiarezza su questo tema «perché se l'incarico non poteva essere conferito, sarebbero nulli tutti gli atti a firma del sindaco e si sarebbe così fatto un grave danno al consorzio». E chiedono al sindaco di muoversi al più presto per chiedere un parere all'Anac, l'autorità anticorruzione. «Se non intende farlo saremo noi ad inoltrare la richiesta», dicono. Commentando: «E' chiaro che se Nogarin non si muoverà in tal senso sarebbe una ulteriore conferma che non esiste quella garanzia di trasparenza che dicono sempre essere uno dei valori che li contraddistingue e che perseguono. Lo ha fatto il sindaco di Roma per il suo capo di gabinetto».
Sull'argomento Forza Italia e Partito Democratico hanno presentato un'interpellanza in consiglio comunale.
COSIMI LASCIÒ A GULÌ. Va detto che è lo statuto del consorzio a prevedere che sia il sindaco di Livorno a presiedere l'ente all'articolo 10. Ma lo statuto è datato, scritto nel 1998. Non è un caso che nel 2013, l’allora sindaco Cosimi cedette la presidenza a Massimo Gulì.
STATUTO NON AGGIORNATO. «Basta leggere la legge per capire che lo statuto non è adeguato alle novità normativa che nel frattempo sono intervenute - continuano Amato e Caruso -. Il decreto legislativo 39 del 2013 dice che l'incarico non è conferibile a chi riveste la carica di sindaco in quanto in qualità di presidente ha deleghe gestionali dirette di una società consortile ritenuta ente di diritto privato in controllo pubblico. E in queste deleghe gestionali si deve ritenere compresa anche la rappresentanza in giudizio dell'ente».
Nell'interpellanza i due consiglieri chiedono se prima di accettare l'incarico di presidente del Consorzio Nogarin abbia richiesto un parere all'Anac per non incorrere in problemi di inconferibilità e incompatibilità, ma anche il motivo per cui nel periodo intercorso tra il suo insediamento in qualità di Presidente ad oggi, lo Statuto del Centro non è stato rivisto ed adeguato alle norme attuali .
(g. corsi)
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