Italia
La Svs inaugura due ambulanze
«Acquistate grazie ai livornesi». Taglio del nastro nel 126º della fondazione
LIVORNO. Due nuove ambulanze della Svs sono state inaugurate ieri mattina con la cerimonia del taglio del nastro svoltasi dinanzi al duomo e la benedizione impartita dal rettore della cattedrale, don Donato Mollica, al termine della messa: l'evento giunge per celebrare il 126° anniversario dalla fondazione della Società volontaria di soccorso avvenuta a Livorno nel 1890 con la fusione intervenuta fra due pre-esistenti sodalizi, ovvero l'associazione di Mutuo soccorso fra gli assistenti ai malati - Pubblica assistenza e la Croce Verde.
Attrezzati per gli interventi medicalizzati, i due nuovi veicoli della Svs sono un risultato delle offerte raccolte durante la scorsa edizione di "Balla sotto le stelle", della "Sagra del polpo", di donazioni da parte di cittadini e dal contributo del 5x1000.
Alla cerimonia, oltre alla presidente della Svs Marida Bolognesi, sono intervenuti Federico Mirabelli in rappresentanza della Provincia, il questore Orazio D'Anna e il consigliere regionale Francesco Gazzetti.
«Questa è una giornata importante - ha esordito Bolognesi - ma non posso dire di festa perché il nostro cuore va alle vittime del terremoto, a quanti hanno perso i propri affetti e le proprie case. Vorrei ricordare che questi due veicoli che saranno subito in servizio per rispondere alle esigenze dei cittadini sono il frutto delle donazioni della cittadinanza, del 5X1000, dell'acquisto di calendari e di eventi come la Sagra del polpo - Balla sotto le stelle, tali da coprire il costo per il loro acquisto».
«Non abbiamo finanziamenti pubblici - sottolinea - perciò queste ambulanze andranno su strada grazie a Livorno, grazie ai cittadini livornesi e grazie ai nostri volontari».
L'inaugurazione è stata anche l'occasione per assegnare un premio “per meriti speciali”, con un diploma ed una medaglia d'argento, al volontario della Svs Hamza Haidar che l'11 agosto scorso, collaborando con i vigili del fuoco e i carabinieri giunti sul posto, è riuscito mediante il suo intervento, parlando la stessa lingua, a dissuadere un giovane extracomunitario che aveva manifestato intenzioni suicide arrampicandosi sull'impalcatura del campanile della chiesa dei Santi Pietro e Paolo dove erano in corso lavori di restauro.
Roberto Riu
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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