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Livorno

Scuola, la felicità di Barbara: «Vent’anni da precaria e finalmente ce l’ho fatta»

Carlotta Nigiotti
Scuola, la felicità di Barbara: «Vent’anni da precaria e finalmente ce l’ho fatta»

Si sblocca un pacchetto di assunzioni Ata, ma per la Cgil la situazione peggiora. Ecco la storia infinita e i sacrifici di tanti non docenti delle scuole livornesi

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LIVORNO. Un nuovo piano di assunzioni di ruolo interessa il mondo del personale Ata. Nonostante la situazione instabile del personale non docente a Livorno e provincia, mercoledì pomeriggio, presso il provveditorato, sono state presentate le assunzioni di ruolo: 2 direttori ai servizi generali amministrativi, 17 nomine per il personale amministrativo, un assistente tecnico e 36 collaboratori scolastici.

Dopo lo scorso anno, quando non sono state fatte nomine di ruolo per via dell'attesa degli esuberi provinciali, la condizione del personale Ata continua a non essere delle più rosee. Spiega Filippo Gherarducci, segretario della Flc Cgil: «Restano serie problematiche causate dalla riduzione graduale del personale, che resta insufficiente a garantire il giusto funzionamento delle scuole, a cui si è aggiunto, nel corso dell'anno, il divieto di nomina dei supplenti per il collaboratore scolastico». E aggiunge: «La situazione, se possibile, è più grave del passato. Un esempio sono le scuole che non hanno organico sufficiente per garantire la sorveglianza».

Sono persone con anni di precariato e finalmente possono dire «ce l'abbiamo fatta». Sul loro volto si legge la fatica, senza mollare, e si lasciano trascinare dalle lacrime di gioia. Come Carlotta Benedetto, di Rosignano, assunta di ruolo a Rosignano: «Mi sono iscritta alla lista nel 2000, quasi diciassette anni fa. È dal 2008 che ho contratti annuali ed è stato difficile: per non perdere un posto e quindi la precedenza ti ritrovi ad accettare tutte le destinazioni, come l'Elba, anche se con i figli all'asilo». E l'esperienza di Donatella Pasquini, di Cecina, presa in ruolo a Cecina Mare: «Dopo ben dodici anni di precariato, ce l'ho fatta! Potevano comunque fare di più: 36 posti di ruolo disponibili non sono andati a coprire neppure il blocco delle assunzioni dello scorso anno. Ma da quest'anno finalmente si respira».

Nello Adinolfi, di Livorno, è stato assunto di ruolo a Cecina: «Per dieci anni l'ho attesa! È andata relativamente bene ma stress a gogò: soldi pochi e continui spostamenti (quando Elba, quando Piombino). Ed ora non sono ancora riuscito a metabolizzare la notizia». E la forza d'animo di Barbara Fassi, di Livorno, presa di ruolo a Rosignano: «Erano quasi vent'anni che attendevo l'assunzione. Vent'anni da precaria! Ho due figli, ora adolescenti, ma quando iniziai questa spola erano piccoli, e di conseguenza questa condizione portava a disagi familiari e a sacrifici. Ma dopo un lungo periodo di ansia, adesso mi sento risollevata».

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