Il Tirreno

Livorno

«A villa Corridi aria migliore rispetto al resto della città»

di Matteo Scardigli
«A villa Corridi aria migliore rispetto al resto della città»

L’esperto dell’Ispo tranquillizza i genitori, ma conferma che la «bonifica va fatta al più presto» Le famiglie incalzano l’amministrazione: «Perché aprite la scuola mentre lascerete chiuso il parco?»

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LIVORNO. La concentrazione di amianto nell’aria e nelle scuole di villa Corridi è a livelli infinitesimali, garantiscono gli esperti. Ma questo non basta per placare gli animi dei genitori che all’incontro pubblico in sala del consiglio comunale tornano ad attaccare l’amministrazione sul rapporto Arpat: «Sapevate tutto e vi siete mossi tardi sottovalutando il problema, adesso vogliamo una certificazione ufficiale sul rischio».

Il parco rimane comunque chiuso, mentre è confermata l’apertura delle scuole e proseguono le modifiche alla viabilità.

Il dato scientifico. «I risultati dell’indagine ambientale danno meno di 0,06 fibre per litro, soglia minima degli strumenti di misurazione, contro un limite di legge di 2 fibre per litro», spiega la dottoressa Maria Gloria Marinari, responsabile del servizio di Igiene e Sanità Pubblica per la zona livornese della Usl 6, e precisa: «Questi valori sono del tutto naturali e non sono collegati ai ritrovamenti né ai lavori condotti nelle aree interessate».

Il dottor Stefano Silvestri dell'Ispo (Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica), in prima linea nello studio e nel monitoraggio dei tumori da amianto su Livorno fin dagli anni ’70, prosegue: «L’aria di villa Corridi è più pulita di quella della città, e il rischio di malattia riguarda solo i lavoratori che sono stati per anni ogni giorno a contatto diretto con l’amianto. La bonifica del parco va comunque effettuata al più presto, ma – conclude Silivestri – stando così le cose il rischio di contaminazione per i bambini è ben al di sotto dei valori indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità».

La documentazione. Continua sulla pagina speciale allestita sul sito del Comune la pubblicazione di tutta la documentazione tecnica e scientifica inerente al caso. Accanto ai documenti prodotti dall’attuale amministrazione si trovano gli esiti dei campionamenti effettuati, e se anche la legge non prevede che il Comune debba riaprire le scuole previa garanzia scritta, la risposta la dà ancora Silvestri: «L’analisi scientifica è di per sé una certificazione e vale come tale». Confermato nel frattempo l’allungamento dei lavori di bonifica da 40 a 60 giorni annunciato ieri da Gonnelli sul Tirreno, mentre procedono il monitoraggio e la messa in sicurezza ulteriore dei siti interessati.

Il parco resta chiuso. Contestualmente è partito anche l’iter per le modifiche alla viabilità, che prevede la rimozione dei cassonetti sulla sommità di via del Vecchio Lazzeretto per far posto ad una rotatoria. «Il parco intanto rimane chiuso – spiega l’assessore Giuseppe Vece – per scongiurare gesti di pericolosi sprovveduti».

La domanda dei genitori. «Perché il Comune sapeva ma si è mosso in ritardo? Perché il rapporto Arpat dell’estate 2015 è stato sottovalutato ed è stato reso pubblico soltanto adesso? E quali rischi hanno corso i bambini, non solo i nostri figli, che negli anni hanno giocato con la terra di villa Corridi?». I genitori stringono all’angolo Sorgente, che malgrado il sostegno dei tecnici del Comune non riesce a convincerli fino in fondo ed ammette: «Abbiamo peccato nella comunicazione, adesso stiamo operando con la massima trasparenza».

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