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Livorno

Viale Italia, protesta per le infiltrazioni

Viale Italia, protesta per le infiltrazioni

Mauri: «Piove dal tetto, ora basta. E senza le verande non possiamo lavorare»

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LIVORNO. È martedì pomeriggio, piove. A Livorno si registra il primo acquazzone di (quasi) fine estate. E Cristian Mauri, gestore dell’omonima baracchina di proprietà comunale che si trova sul viale Italia, va su tutte le furie. «Piove un’altra volta dal tetto - grida dall’altra parte della cornetta - è scattato anche l’allarme perché l’acqua è arrivata dove c’è la corrente. Ora basta». E ancora: «Pago più di 4mila euro di affitto al mese e sono in pari. È inutile che il sindaco faccia le battute sul Mercato centrale e dica che bisogna mettere tutto in regola: ci metta in condizione di lavorare e di pagare l’affitto, queste baracchine fanno acqua da tutte le parti...».

Una nuova protesta contro le infiltrazioni, insomma, che da queste parti si vedono quasi dal giorno del taglio del nastro dei nuovi chalet, inaugurati sul viale Italia in era Lamberti e rimasti sempre al centro di un duro scontro tra gestori e amministrazione comunale: per la manutenzione, per gli spazi stretti, per le terrazze inagibili di fatto mai usate, per le verande abusive che molti avevano realizzato all’esterno per lavorare d’inverno.

E proprio le verande tornano al centro della protesta di Mauri. «Mi hanno fatto togliere la veranda - dice - e non so più dove mettere i turisti che vanno all’acquario. Stasera ho gente a cena, piove, non so dove metterla...».

«Cosa chiediamo? Vogliamo lavorare», taglia corto. «Chiediamo al Comune la manutenzione per lavorare con tranquillità. E chiediamo - conclude - che ci mettano in condizione di lavorare d’inverno. Come facciamo senza verande?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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